07/02/2012 :: 16:7:15

TPL - Sindacati contro EAV BUS: 'Disinteresse totale per il territorio beneventano'


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“Le scriventi Segreterie Provinciali, dopo aver appreso della manifestazione di disinteresse da parte di EAV BUS per l’affidamento dei servizi pubblici di linea già gestiti dalla ditta Mazzone Bruno srl, non possono esprimere certo stupore, considerata l’indifferenza da sempre nutrita per la realtà sannita dalla Regione Campania in generale e dal suo braccio operativo nel settore trasporto su gomma, EAV BUS, in particolare, ma devono esprimere tutto il proprio sdegno per l’ennesimo inganno subito dai “cafoni” beneventani ad opera dei “padroni” napoletani”. Inizia con questi toni non proprio concilianti la dura nota dei sindacati di categoria della CGIL (FILT), CISL (FIT), UIL (UILTRASPORTI) e UGL (UGLTRASPORTI). Una nota indirizzata direttamente all’EAV BUS e alla Regione Campania, oltre che ai rappresentanti istituzionali sanniti.
Secondo i sindacati – che accusano la regione di napolicentrismo – ci sarebbe addirittura “un disegno generale nel ridurre questi luoghi così gloriosi ai margini del vivere civile”.
“Una piccola realtà aziendale – scrivono i sindacati - con 350.000 Euro di ricavi l’anno, (tra contributi ed incassi da titoli di viaggio) dedita alla gestione di una utenza certa, in regime di esclusiva, con soli 6 dipendenti (5 autisti di cui 1 prossimo al pensionamento), con costi di gestioni risibili in rapporto a quelli ordinari di EAV BUS (1500 dipendenti ca.), viene respinta da quest’ultima; questo mentre la parte di bacino beneventano gestito da EAV BUS soffra di una cronica carenza di personale di guida; il tutto a dispetto dell’intento più volte formalizzato da parte di EAV BUS di acquisire l’intero bacino della provincia di Benevento attraverso la gara prossima ventura”.
I sindacati hanno anche accusato l’azienda di aver trasformato, al contrario, senza problemi “48 contratti part-time in altrettanti full-time, con 24 retribuzioni aggiuntive di aggravio, ovviamente nel bacino partenopeo”.
I sindacalisti – che ovviamente gioiscono per i lavoratori che ne hanno beneficiato – non si spiegano però quali siano i criteri manageriali che, “a seconda della zona geografica, seguono direzioni diametralmente opposte”
“Il caso ditta Mazzone – scrivono ancora le segreterie provinciali - si pone nel solco di una lunga tradizione di indifferenza per la realtà locale beneventana; anche i 7 dipendenti della ex ditta Izzo, a suo tempo acquisiti, dopo svariati anni, ancora aspettano il riconoscimento delle loro anzianità e l’assunzione delle due unità riqualificatesi, così come richiesto dalla stessa azienda nell’accordo sottoscritto in sede prefettizia”.
“A Benevento – insistono le organizzazioni sindacali - sono saltate le corse per la riduzione dei chilometri finanziati dalla Regione e non si è perso tempo nel tagliare turni di servizio e aumentare i carichi di lavoro; nel napoletano le corse si sono trasformate in riserve ma i turni sono rimasti gli stessi. A Benevento sono state eliminate da Metrocampania Nord Est le corse ferroviarie domenicali che da oltre un secolo collegavano a Napoli, altrove no”.
Di qui l’appello all’amministratore della EAV BUS che aveva ribadito l’interesse verso il territorio della provincia di Benevento, smentito poi dai fatti.
“Sicuri della solita indifferenza ma, nel contempo, fiduciosi, anzi certi, della unità e della compattezza del personale dei trasporti pubblici di Benevento, le scriventi preannunziano ogni iniziativa di lotta, nessuna esclusa.
I lavoratori – concludono i sindacati - e le scriventi faranno il proprio dovere; è giunto il momento che le istituzioni, le rappresentanze politiche, le associazioni dei consumatori e gli utenti tutti si facciano promotori di iniziative presso la Regione Campania per dare al Sannio un trasporto pubblico locale quantomeno dignitoso, né schiavo di cervellotiche decisioni “napoletane””.

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