Tpl e stipendi lavoratori ex Amts, la replica di Ambrosone a Pepe

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Luigi Ambrosone foto tratta dal profilo FBLuigi Ambrosone foto tratta dal profilo FB

La risposta di Ambrosone a Pepe in merito al trasporto pubblico locale.

“Purtroppo ancora una volta l’ex sindaco di Benevento Fausto Pepe ha perso una buona occasione per non evidenziare i danni prodotti dal suo sindacato e in modo particolare con il fallimento della ex Amts. L’ex sindaco nel suo intervento evidenzia una carenza strutturale di conoscenza, anche minima, delle questioni che attengono le norme e le procedure previste per l’affidamento e la gestione del TPL”.

Così Luigi Ambrosone, assessore alle Attività Produttive e Politiche Giovanili, risponde a Fausto Pepe in merito ad alcune dichiarazioni sull’azienda del trasporto pubblico locale AMTS.

“Il suo intervento – aggiunge Ambrosone – conferma appieno il modo in cui ha gestito con superficialità e senza condizioni di conoscenze, in materia, la vicenda della società dei trasporti AMTS fino a portarla al fallimento per la mancanza delle benché minime nozioni che attengono alla corretta e buona amministrazione a cui attiene il servizio del traporto pubblico locale. Appare surreale che l’ex sindaco ancora non abbia compreso che il sindaco Mastella ha salvato dal fallimento 93 lavoratori e ha garantito la regolarità del trasporto pubblico locale a servizio dei cittadini di Benevento, dopo che la sciatteria e la notevole superficialità amministrativa dell’amministrazione Pepe avevano distrutto un’azienda, fino al fallimento, che per anni aveva rappresentato il fiore all’occhiello dei trasporti su scala nazionale. A tal proposito è opportuno chiarire, al nostro, che purtroppo il fallimento dell’azienda AMTS, avvenuta con l’amministrazione Pepe, imponeva la necessità, all’amministrazione Mastella, di trovare le migliori soluzioni secondo i dettami della buona amministrazione e con la salvaguardia dei servizi del TPL della città di Benevento e dei 93 dipendenti della stessa società che seriamente rischiavano di essere licenziati in data 31/12/2016. Risulta opportuno rappresentare, all’ex sindaco, che la Regione Campania, per norma, è l’unico soggetto titolare di tutti i servizi del TPL sul territorio regionale e quest’ultima, fino al 31/12/2017, ha disposto, in via provvisoria, di affidare alle diverse realtà degli enti locali la gestione dei rispettivi servizi; cosicché il Comune di Benevento ha provveduto, in ossequio alla suddetta norma, a mettere a gara i servizi del TPL fino al 31/12/2017, dopo aver concertato con la Regione Campania, titolare della delega, l’affidamento attraverso procedura di gara pubblica vista l’allora imminente scadenza della gestione provvisoria della curatela fallimentare in data 31/12/2016”.

Poi Ambrosone chiarisce alcuni aspetti in merito al pagamento degli stipendi: “Per giusta e doverosa necessità di poter razionalizzare i costi, coniugando la possibilità di salvaguardare tutti i 93 lavoratori della fallita AMTS, si riteneva di considerare, come indirizzo politico, di mettere a gara tutti i servizi precedentemente svolti dalla fallita AMTS, per consentire la possibilità di rendere un maggiore partecipazione per i soggetti interessati alla gara di evidenzia pubblica, attraverso l’affidamento della gestione degli stalli a parcheggio su strisce blue e del servizio scolastico per almeno tre anni prolungabili fino a quattro e non oltre il 31/12/2021. Tale procedura è risultata la migliore soluzione possibile, considerando che ad oggi tutti i servizi sono stati salvaguardati ivi compresi i 93 dipendenti che sono stati regolarmente assorbiti dalla società Trotta Bus Service Spa, con la continuità dei rispettivi parametri e l’anzianità lavorativa prevista dal CCNL di settore e senza l’applicazione della nuova normativa sul Jobs Act in materia di nuove assunzioni delle risorse umane. Appare evidente che la soluzione adottata è stata la migliore perseguibile, visto che dal 1 gennaio 2018 la Regione Campania tornerà in possesso della delega anche dei servizi del TPL del comune di Benevento per poi affidarli ad un unico gestore per la relativa gestione di tutto il TPL regionale. È opportuno precisare all’ex sindaco che, dopo il suo fallimento, riuscire a garantire il futuro a 93 dipendenti compresi tutti i servizi delle linee automobilistiche a servizio dei cittadini di Benevento, in una fase di transizione, vista l’imminente acquisizione del TPL da parte della Regione Campania per poi affidarlo al gestore unico, è stato un miracolo amministrativo che ha consentito di ridare dignità ai lavoratori e di traghettarli alla garanzia della propria futura stabilità lavorativa, dopo che l’ex sindaco Pepe aveva fattivamente creato le condizioni fallimentari per mandarli tutti a casa, con il previsto licenziamento collettivo della curatela fallimentare alla data del 31/12/2016. La momentanea condizione del non pagamento di un solo stipendio e 14° mensilità da parte della Trotta Service appare solo un disguido tecnico con l’istituto previdenziale, non di liquidità, e che lo stesso è in via di risoluzione e comporterebbe solo un ritardo senza mettere in discussione le dovute spettanze retributive ai relativi dipendenti. Pur tuttavia è opportuno precisare che la condizione tecnica del ritardo dei pagamenti non è attinente a nessuna condizione fallimentare e come tale tutte le spettanze saranno garantite con la piena supervisione e controllo del comune di Benevento che risulta il detentore della delega dei trasporti affidati alla Trotta Service. Per quanto attiene alle altre considerazioni su come la metterebbe l’amministrazione Mastella se la Corte di Cassazione dovesse non confermare il fallimento dell’azienda AMTS, l’ex sindaco ha piena contezza che quel suo piano industriale attinente al suo concordato di continuità, già dopo i primi mesi, non rispettava il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il rientro del debito accumulato e come tale l’azienda sarebbe stata da subito, dalla stessa curatela, dichiarata fallita”.

L’assessore poi continua: “Pur tuttavia appare evidente la riflessione che il danno causato dal fallimento dell’azienda AMTS è stato di grave irresponsabilità perché nel caso in cui la Corte di Cassazione dovesse esprimersi dopo l’affidamento della gara unica regionale non ci sarebbero le condizioni e i tempi per poter consentire la partecipazione della società AMTS, omologata dalla Corte di Cassazione, al suddetto bando. Stessa considerazione varrebbe nel caso in cui la Suprema Corte si esprimesse prima della pubblicazione del bando unico regionale perché, la omologata azienda AMTS, non avrebbe i requisiti minimi in termini di chilometri per poter partecipare al bando e dovrebbe consorziarsi, se i tempi e le condizioni lo consentiranno, con altri soggetti societari per la possibile partecipazione. Appare evidente che il modo in cui negli anni scorsi è stata concepita la possibilità di pianificare l’azienda AMTS per preparala a poter competere rispetto a quanto sancito dalla legge N°422/97 in materia di riforma del traporto pubblico locale, è stata del tutto superficiale e senza nessuna prospettiva di impresa, cosicché all’azienda AMTS non solo non è stata data la possibilità di una giusta crescita per essere capofila del trasporto del bacino della provincia di Benevento così come suggeriva una lettura attenta della riforma del TPL, ma addirittura è stata portata anche al fallimento”.

E conclude: “Sarebbe stato il caso che il sindaco Pepe si fosse occupato, a suo tempo dell’AMTS, con maggior attenzione e soprattutto con idee e competenza vera sulle questioni in cui verteva la società, evitando di farla notevolmente indebitare e di trovare le soluzioni opportune per evitare il suo fallimento. Se oggi ne volesse proprio parlare si documentasse con cognizione di causa e soprattutto, con onestà intellettuale, ammettesse che l’amministrazione Mastella ha rimediato e poi salvato i suoi evidenti e fattivi fallimenti causati nella fattispecie e non solo”.
 



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