01/07/2010 :: 12:54:40

Trasporti, la Regione taglia i fondi. Corona: condizione disastrosa, se ne occupi la Procura


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Gabriele Corona
Gabriele Corona

Il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, ha inviato una nota in cui denuncia la situazione dei trasporti nel Sannio, riaccesa nuovamente dalla vertenza ex Izzo. In pratica la Regione Campania nei giorni scorsi ha deciso di non finanziare i servizi affidati temporaneamente alla Eavbus, per supplire a quelli della ex Izzo.

“La Regione Campania – ha affermato oggi Corona - ha tagliato i fondi per i trasporti e per ora ne fanno le spese 10 dipendenti che da oggi rimangono a casa dopo avere per anni lavorato, prima per la ditta Izzo e poi per EAV BUS, per garantire alcuni collegamenti tra Frasso Telesino- Montesarchio e Benevento e da Solopaca-Telese e Napoli .

La decisione della Regione aggrava la disastrosa condizione dei trasporti nella provincia di Benevento che Altrabenevento ha denunciato più volte. Il servizio è praticamente immutato da quasi trent’anni; di pomeriggio molti paesi non sono collegati con la città capoluogo mentre di mattina su alcune tratte circolano contemporaneamente autobus semivuoti di vari gestori che applicano tariffe diverse; molti pullman sono vecchi, sporchi, inquinanti, pericolosi e con i sedili semidistrutti, mentre sono scomparsi quelli nuovi acquistati con i finanziamenti regionali e destinati esclusivamente al trasporto dei pendolari; ai lavoratori del settore si applicano condizioni economiche diverse solo in relazione alla ‘capacità imprenditoriale’ dei 20 gestori privati del servizio, ai quali la Regione Campania paga interamente i costi e che invece sono tutti a rischio fallimento, come i tre che hanno chiuso i battenti negli ultimi 4 anni.

Per denunciare questa gravissima situazione e pretendere servizi più dignitosi, 5 anni fa si mobilitarono gli studenti, i pendolari e i lavoratori del settore con una grande manifestazione a seguito della quale, la Provincia assicurò un nuovo piano provinciale dei trasporti e un gestore unico. Nulla è stato fatto soprattutto per la opposizione di gran parte dei gestori privati, indisponibili anche a costituirsi in consorzio, che hanno preferito incontrarsi periodicamente con CGIL- CISL e UIL nell’Osservatorio Provinciale Trasporti per non dirsi nulla e ‘osservare’ il disastro lasciando le cose così com’erano cinque anni fa.

Ora dei trasporti si devono occupare nuovamente i pendolari, le associazioni dei consumatori, i Comuni della provincia e quello capoluogo che nel terzo millennio non sono ancora collegati tra loro con servizio pubblico mentre tutti cianciano e spendono risorse per la promozione e lo sviluppo del turismo. Intanto, delle condizioni disastrose dei pullman e della utilizzazione dei finanziamenti pubblici si deve occupare la Procura della Repubblica accertando anche le responsabilità per i mancati controlli delle autorità preposte”.
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