Tullio De Mauro, l'ultimo addio a La Sapienza tra studenti politici e professori

Il linguista Tullio De Mauro, scomparso il 5 gennaio, era presidente della Fondazione Bellonci, legato al Premio Strega e a Benevento.

Da Stefano Rodotà ai ministri della Cultura e dell'Istruzione e dell'Università, Dario Franceschini e Valeria Fedeli, al sindaco di Roma, Virginia Raggi: sono stati molti a rendere omaggio al linguista Tullio De Mauro, commemorato con un rito laico nell'aula 1 della Facoltà di Lettere dell’Università’ La Sapienza', dove insegnava da decenni.

Tra le altre personalità erano presenti anche l'ex ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, l'ex ministro e sindaco di Torino, Piero Fassino, l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni e lo scrittore, critico letterario e professore universitario, Alberto Asor Rosa, il quale ha tenuto un discorso commemorativo insieme con il rettore dell'Università, Eugenio Gaudio, quest'ultimo, davanti all'aula stracolma di gente e con il feretro al centro, circondato da numerose corone di fiori, ha ricordato il percorso accademico e civile di De Mauro sottolineando come sia stato "il primo a ricoprire la cattedra di linguistica generale in Italia" e, quindi, possa essere considerato "il fondatore di questa disciplina in Italia". "Ci siamo conosciuti in questa Facolta' nei primi anni del 1950 e ci siamo entrambi laureati nel 1956 e da allora non smettemmo mai di frequentarci, di scambiarci opinioni e di ridere insieme", ha detto Asor Rosa.

Video di Cristina Pantaleoni

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