05/08/2010 :: 10:22:52

Provincia, risorse idriche valorizzate e tutelate col servizio di informazione CIRF


A+

A-


stampa

segnala ad un amico

commenta

Share
Gianluca Aceto, assessore all'Ambiente della Provincia di Benevento
Gianluca Aceto, assessore all'Ambiente della Provincia di Benevento

La Provincia di Benevento attiverà il servizio di informazione e documentazione curato dal Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF). Lo ha deciso la Giunta provinciale su proposta dell'assessore all'Ambiente Gianluca Aceto. A comunicarlo l’ufficio stampa della Provincia.

“Il servizio – informa la nota - consentirà a quanti ne faranno richiesta l'accesso a informazioni e materiali conoscitivi in materia di tutela e di valorizzazione delle risorse idriche che costituiscono obiettivi strategici nell’azione di sviluppo del territorio perseguito dalla Provincia sannita.

Il servizio di informazioni costerà all'Ente solo 300 euro l'anno. Il servizio, infatti, offerto dal CIRF, Associazione tecnico-scientifica senza scopi di lucro fondata nel 1999 da un gruppo di tecnici di diversa estrazione disciplinare e professionale, contribuisce a diffondere la cultura della riqualificazione fluviale e delle conoscenze a essa connesse e a promuovere una gestione (più) sostenibile dei corsi d'acqua. Il CIRF, cui aderiscono ad oggi all'incirca 250 Enti di tutta Italia, invia agli aderenti circolari, documenti, news e manualistica tecnica, e consente l’accesso a materiale tecnico sul sito internet, nonché la partecipazione a workshop e seminari”.

“La situazione dei corpi idrici superficiali del territorio beneventano – ha dichiarato Aceto – è tale da imporre l'adozione di una serie di misure e la concretizzazione di politiche di ampio respiro per la rinascita dei nostri fiumi. I risultati attesi dalla partecipazione al CIRF sono: l'analisi dello stato di salute dei nostri fiumi e l'adozione di comportamenti finalmente non miopi nei loro confronti. Tale adesione consentirà la promozione sul territorio locale dei criteri aggiornati della riqualificazione fluviale dei corsi d'acqua, stimolando e coinvolgendo tutti i soggetti interessati alla loro corretta e sostenibile gestione.

D'altra parte, la valutazione del CIRF sul rapporto degli uomini con i corsi d'acqua su scala globale è decisamente preoccupata e preoccupante. Il 77% dei 139 maggiori sistemi idrografici del Nord America, dell'Europa e delle ex Repubbliche Socialiste Sovietiche è infatti, secondo il CIRF, pesantemente alterato da sbarramenti, diversioni di bacino e opere di regimazione che hanno stravolto le caratteristiche, ridotto la funzionalità, compromesso il valore ecologico di questi ecosistemi; anche in Cina, India e più in generale nei paesi del ‘Sud del mondo’ gli interventi di ‘artificializzazione’ dei corsi d’acqua si stanno diffondendo rapidamente”.

“L’Italia – ha concluso l’assessore all’Ambiente - non è certo da meno in quest’opera di stravolgimento: il CIRF ritiene, anzi, che la situazione sia ‘estremamente compromessa’. In relazione poi al tema dell’inquinamento e della qualità delle acque, secondo un rapporto del 2006 dell’Istituto Ambiente Italia su dati APAT, il 21% delle stazioni di monitoraggio rileva uno stato ecologico scadente o pessimo, il 42% sufficiente e solo il 36% buono e l’1% elevato”.

^ torna in alto » Tutti gli articoli di