Un patrimonio architettonico da rivalutare, i risultati del convegno alla Rocca dei Rettori

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Convegno Rigenerazione Patrimonio Edilizio delle Pubblica AmministrazioneConvegno Rigenerazione Patrimonio Edilizio delle Pubblica Amministrazione

Rigenerazione del Patrimonio Edilizio delle Pubblica Amministrazione. Il convegno dedicato alla rigenerazione del patrimonio immobiliare della pubblica amministrazione è stata l'occasione per evidenziare le potenzialità architettoniche dei comuni e fornire spunti su come rivalutarli.

Presieduti dal Consigliere provinciale Giovanni Campobasso e moderati dal giornalista Mimmo Ragozzino, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori in Benevento, sede della Provincia, si è tenuto il Convegno sul tema della rigenerazione del Patrimonio Edilizio delle Pubblica Amministrazione, promosso e curato dalla Cooperativa architetti e ingegneri – progettazione. Ai lavori hanno partecipato numerosi Amministratori dei Comuni e tecnici del Sannio.

Il tema della rinascita del patrimonio immobiliare pubblico - ha dichiarato in apertura dei lavori il Consigliere Campobasso in rappresentanza della Provincia - è di straordinaria attualità in tutto il Sannio, come del resto su tutto il territorio nazionale. La rarefazione dei servizi pubblici, costituente purtroppo una drammatica realtà in molti piccoli e piccolissimi centri del Sannio, cioé nella quasi totalità del territorio provinciale, ma anche nello stesso capoluogo, come ha sottolineato Campobasso, comporta l'abbandono di immobili, spesso anche di grande prestigio architettonico. Si tratta di una voce insostenibile di costo nel Bilancio pubblico ed anche un negativo impatto sulla stessa qualità e bellezza delle nostre città e comuni, ha commentato Campobasso. Proprio per tale ragione, ha concluso il Consigliere, la Provincia di Benevento ben volentieri ha voluto offrire ai Comuni l'opportunità di esaminare meglio i complessi aspetti del problema costituito dai tanti Palazzi del patrimonio pubblico abbandonati al centro delle città ed ha ringraziato i promotori dell'iniziativa, la Cairepro di Reggio Emilia, che hanno individuato nel Sannio la sede dell'unico incontro in Campania volto a presentare e a discutere gli strumenti, le modalità e le esperienze sulla rigenerazione del patrimonio edilizio delle Pubbliche Amministrazioni.

Nello Tafuro, presidente della Cairepro, è quindi entrato nel vivo dei lavori ed ha illustrato, insieme ai Collaboratori, le possibilità che si dischiudono per la Pubblica Amministrazione per rivalutare il proprio patrimonio edile.  Tale patrimonio ha consentito e consente la presenza degli uffici e dei servizi pubblici nel centro degli abitati, spesso si tratta anche di strutture militari: per la gran parte esso consente dunque allo Stato-apparato di fornire servizi pubblici alla famiglia, ai cittadini e alle imprese.

Il patrimonio immobiliare costituisce spesso una vera e propria dote di grande pregio architettonico e dà valore alla qualità urbanistica cittadina, finendo per l'essere uno dei simboli stessi e dei costituenti della identità e della cultura locali. Il problema della gestione è diventato però di enorme consistenza in questi ultimi anni attraversati dalla crisi economica che ha costretto lo Stato-apparato a chiudere molti servizi pubblici. E' il caso, com'è stato ricordato da più parti di Benevento, che ha visto chiudere: in tempi recenti, la Scuola Allievi Carabinieri, e, più indietro, nel tempo la Banca d'Italia, la Manifattura Tabacchi e così via. Il patrimonio immobiliare pubblico è eterogeneo e vario, ed appartiene anche ad una pluralità di Soggetti dello Stato-apparato nel suo complesso (Comuni, Province, Regioni, Camere di Commercio, Asl, e via dicendo), ma anche le differenziazioni di classificazione del codice civile (demanio naturale e artificiale, patrimonio disponibile e indisponibile, demanio storico-artistico).

Le medesime ragioni che hanno indotto la struttura pubblica ad essere abbandonata a se stessa, determinano l'impossibilità di recuperarla: la crisi economica e il forte indebitamento dello Stato-apparato e, dunque, degli Enti locali territoriali non consentono gli investimenti miranti alla riqualificazione ed adeguamento degli edifici esistenti. Esistono tuttavia - ha spiegato Tafuro - strumenti e modalità, che hanno già comportato una significativa esperienza, in grado di promuovere la realizzazione di opere di riqualificazione il Patrimonio Edilizio Pubblico, nel rispetto dei vincoli di bilancio, attraverso forme di Partenariato Pubblico Privato (Ppp).

La Cairepro lavora prevalentemente in questo campo ed anzi quasi i due terzi delle proprie attività si esplica in tale settore avendo dunque conseguito buoni risultati che si riverberano a vantaggio della collettività. Il ricorso al Ppp, anche mediante il Project Financing, può essere previsto in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione intenda affidare ad un operatore privato l'attuazione di un progetto per la realizzazione di opere pubbliche oppure di pubblica utilità e per la gestione dei relativi servizi, consentendo il superamento dei vincoli sulla spesa pubblica e sui saldi di bilancio.

Il coinvolgimento del settore privato migliora dunque le caratteristiche del Patrimonio Edilizio riducendo l’onere a carico della finanza pubblica e garantisce una elevata qualità della progettazione, tempi ridotti di realizzazione e maggiore efficienza gestionale. Resta ora un impegno per gli Enti locali territoriali ed economici recepire questa esperienza.



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