Va a Limatola la Presidenza dell'IC Da Vinci contesa con Dugenta, lo ha deciso il Consiglio di Stato

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Una sede contesa tra due comuni, quella della Presidenza dell'Istituto Comprensivo Da Vinci: Dugenta e Limatola. Il Consiglio di Stato ha stabilito che questa debba restare a Limatola. Raccogliamo sul punto le dichiarazioni dei sindaci dei fue comuni.

"Siamo soddisfatti della decisione sulla presidenza dell'Istituto" - dichiara il sindaco di Limatola, Domenico Parisi - "Il tempo è galantuomo. Il raggio di luce della giustizia ha fatto chiarezza su chi aveva ragione. Il Consiglio di Stato, con ordinanza, ha stabilito che gli uffici della presidenza devono restare a Limatola. Avevo ragione quando ho affermato che la partita non era chiusa e che dovevamo andare fino in fondo".

Commenta così il primo cittadino di Limatola a proposito della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al comune in merito al trasferimento della sede dell'IC Da Vinci. "Limatola - afferma Parisi - era stata spogliata di un suo diritto che questa Amministrazione ha avuto il coraggio di rivendicare. Abbiamo seguito le legge e siamo dispiaciuti per coloro i quali hanno cantato vittoria prima del tempo. Noi andiamo avanti per la nostra strada avendo come unico obbiettivo gli interessi di Limatola".

Dall'altro canto non si può non riportare il rammarico dell'altro contendente. Il sindaco di Dugenta, Clemente di Cerbo, interpellato sul punto, dichiara: "Prendiamo atto della sentenza di oggi del Consiglio di Stato che ha ritenuto non sospendibile il provvedimento del dirigente scolastico dell'istituto comprensivo da Vinci con il quale erano stati spostati gli uffici amministrativi da Dugenta a Limatola. Il giudice amministrativo d’appello ha ritenuto non sussistenti i presupposti per la sospensione per la mancanza di pregiudizi gravi e irreparabili, che invece erano stati valutati positivamente dal giudice di primo grado. Pur condividendo parzialmente le ragioni, a tutela dei bambini frequentanti l'istituto, restiamo fiduciosi nella sentenza che andrà a discutersi nel merito ad Ottobre presso il TAR che aveva in prima istanza ritenuto valide le nostre richieste. In quest'ottica va anche l'impegno che abbiamo profuso presso la Regione per far modificare il piano dell'offerta formativa del prossimo anno scolastico, la cui delibera, adottata senza il coinvolgimento degli enti locali interessati, è stata impugnata dal nostro Comune. La nostra amministrazione è da sempre impegnata su questo fronte ad incentivare da un lato la cultura e l'istruzione (abbiamo infatti recentemente approvato e sottoposto agli organi competenti un progetto esecutivo per la ricostruzione delle scuole elementari e medie) e dall'altro la tutela del territorio e dei genitori degli alunni, cercando di alleviare i loro disagi nel disbrigo delle pratiche scolastiche, tenendo sempre ben presente il rispetto della legge e della buona amministrazione".



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