
Nostro servizio - ‘Alla ricerca delle origini della cultura mediterranea…” il fine e l’obiettivo che si propone di raggiungere il progetto ‘Chord’ (Cultural Heritage: exploiting Opportunities of Rural Development) cofinanziato dalla Commissione Europea. Valorizzazione turistica, culturale, enogastronomica e naturale che si riflette sul territorio sannita attraverso la promozione di 4 ‘distretti culturali’: Benevento e le colline beneventane; Taburno; Titerno; Alto Sannio, Valle del Tammaro, Fortore. Ente capofila dell’iniziativa è la Provincia di Benevento. C’è poi l’Alta Valle del Frido e Pollino, per la Grecia la Regione Est Macedonia e Tracia , le isole di Chios, Psara e Innouses, per la Spagna la provincia di Siviglia, la Regione Valenciana, la Comunità della Ribera Alta e il Comune di Ceutì. Ultimo partner è la Francia con la Regione della Provenza, Alpi e Costa Azzurra.
Il progetto ha preso il via proprio un anno fa, a giugno 2009 e si concluderà a settembre 2011. Una conferenza stampa, dunque, quella di questa mattina, per illustrare quanto già fatto e quanto sarà realizzato nel prossimo futuro. A partecipare l’assessore alla Cultura della Provincia sannita, Carlo Falato e Manuela Barzan, responsabile dell’Irvat, società che collabora all’organizzazione del percorso da seguire.
Una breve parentesi l’assessore Falato
l’ha dedicata al ricordo del consigliere provinciale dell’Idv, Michele Maddalena, morto ieri. In concomitanza all’incontro, infatti, si sono svolti i suoi funerali: “Ero in dubbio se rimandare la conferenza. Alla fine, però, abbiamo deciso di continuare nel nostro lavoro anche per Maddalena che era non solo consigliere, ma anche operatore culturale sempre impegnato nella valorizzazione del territorio”.
Si è poi passati al vivo dell’argomento di discussione con l’illustrazione dell’evento in oggetto: “Il progetto – ha dichiarato Falato – nasce da un bando europeo. Lo scopo è mettere insieme esperienze che provengono da territori diversi facendo in modo che le comunità si incontrino e trovino insieme strade per sviluppare processi di valorizzazione turistica. La prima fase del progetto ha portato alla costituzione dei distretti culturali che si dovranno poi strutturare da un punto di vista giuridico e amministrativo, mettendo insieme una serie di tasselli e dando importanza alle associazioni culturali del territorio.
La nostra proposta intende peraltro rispondere a un vuoto normativo, quello della Legge quadro sul turismo della Regione Campania, da sempre annunciata come prossima, ma mai approvata. Intendiamo quindi essere pronti a questo appuntamento, quando vi sarà, con i nostri ‘Sistemi turistici locali’, ossia con aggregazioni territoriali di aree omogenee che abbiamo individuato per sviluppare una proposta turistica convincente e competitiva. Grazie al progetto Chord, in questo anno, ci sono stati appuntamenti a Vienna e Monaco, individuati come mercati principali di riferimento, dove abbiamo portato le nostre produzioni locali e la cucina sannita. Tali iniziative sono state molto apprezzate. Inoltre proprio a Monaco si è tenuta una mostra di 3 artisti locali nell’ambito di una scambio e confronto culturale tra Karl Valentin (comico di Monaco di Baviera) e Totò”.
Come detto i distretti sono 4 e vi fanno parte le bellezze architettoniche, monumentali e culturali del capoluogo (Arco di Traiano, Chiesa di Sant’Ilario, Teatro Romano, Santa Sofia, il Museo del Sannio, la Rocca dei Rettori, l’Hortus Conclusus, il Geobiolab, il Musa…) e della provincia (Sant’Agata dei Goti, Pietrelcina, Apice, Solopaca, Foglianise, Melizzano, San Salvatore Telesino, Faicchio, Cusano Mutri, San Marco dei Cavoti, Fragneto Monforte, San Bartolomeo in Galdo, Campolattaro…). A tal proposito, per raccogliere tutte le informazioni necessarie per conoscere meglio questi luoghi, sono state realizzate delle brochure in italiano, inglese e tedesco. Il progetto ha anche un sito internet che è possibile consultare: www.chordmed.eu.
“Esso
contiene informazioni generiche su tutti i partecipanti all’iniziativa – ha spiegato Barzan -, ma ci siamo già attivati affinché al più presto ce ne sia uno riferito unicamente a Benevento. Il sito, però, per poter funzionare deve essere dinamico. Qui il nostro impegno. Da domani manderemo schede di adesione a Enti pubblici e privati e ad aziende. Speriamo in una loro massiccia adesione in modo che possano comunicare on line tutte le notizie e le novità dal territorio. La tipologia del materiale utilizzato e la struttura del sito tenderà, ad ogni modo, a dare continuità a quanto già fatto grazie ad altre iniziative come, per fare un esempio, ‘Made in Sannio’”.
All’appuntamento di questa mattina era presente anche Giovanni La Motta, amministratore dell’Ept che ha colto l’occasione per lanciare la sua proposta: creare un contenitore unico e non tanti siti internet diversi, in modo da poter raccogliere tutte le iniziative del territorio. Concordi sia Falato che Barzan. In particolare quest’ultima ha rimarcato, però, la necessità di creare un brand che possa essere appetibile anche all’estero e permettere di trovare il sito anche da parte di chi non conosce già il Sannio.
G.P.