
Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha richiesto la convocazione d’urgenza di un tavolo programmatico al commissario straordinario dell’Asl BN1, Massimo Lacatena, per venerdì 19 marzo, alle ore 9,30 a Palazzo Mosti, al fine di concordare l’avvio delle operazioni di verifica delle emissioni dell’azienda industriale TIM in località Pezzapiana. “Il sindaco – si legge in una nota da Palazzo Mosti - ha sollecitato un incontro immediato vista la necessità di promuovere una serie di analisi cliniche ed indagini epidemiologiche per verificare l’eventuale grado di emissione di stirene nell’ambiente e il rischio di interessamento della popolazione di Pezzapiana”.
Il Quaderno si occupò della vicenda già nel 2002, con un’inchiesta pubblicata sul n.580 del 5 dicembre, tra l’altro, il primo da Settimanale. In quei giorni, a Pezzapiana era nato un comitato di cittadini che protestava per le emissioni degli stabilimenti, sostenendo che dai camini dell’industria venisse espulso dello stirene, un idrocarburo che può provocare seri danni alla salute. Uno screening medico effettuato, poi, dai vertici della Gesesa (i cui uffici erano vicini a quelli della TIM) e un’iniziativa analoga intrapresa dagli abitanti di Pezzapiana fecero rilevare, a quanto avrebbero riferito, all’epoca, i diretti interessati, la presenza di metaboliti dello stirene nelle urine di oltre il 70 per cento delle persone prese in esame.
Da parte loro, i titolari della TIM affermarono che l’emissione di stirene dai camini dell’azienda avvenisse in quantità irrisorie e comunque, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Della vicenda fu anche interessata la Procura della Repubblica, con un esposto, sempre nel 2002, da parte degli abitanti della zona. Altrettanto fece la Gesesa, con un esposto al difensore civico della Campania. In precedenza, nel 1999, a tre anni dalla nascita dell’azienda TIM, cinque imprenditori avevano sollevato il caso.