08/02/2012 :: 14:39:0

Volontari e cittadini: Tra quartieri e contrade a spalare neve e rimuovere alberi


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"Oggi non nevica e questa è già una buona notizia". Esordisce così un volontario impegnato nella rimozione di alberi lungo il viale Atlantici. Un lento ritorno alla normalità dopo quattro giorni difficili per Benevento e dintorni. Se la provincia sannita è ancora flagellata dal maltempo, in città e nell'hinterland si comincia a lavorare per ripristinare una comunità che con criticità ben diverse tra centro e contrade, è ferma da venerdì 3 febbraio: molto probabilmente l'ondata di gelo durerà ancora per diversi giorni ma la città stamattina ha deciso di reagire. I negozi sono aperti, le forniture ai supermarket ed alle farmacie regolari, domani le scuole riaprono. Ovunque ci sono gruppi di volontari della Protezione Civile che con caparbietà stanno rimuovendo neve, alberi e detriti presenti lungo le strade: con loro i mezzi di soccorso, le forze dell'ordine ma anche cittadini normali che spalano con attrezzi propri oppure con quelli dati in dotazione da Palazzo Mosti. Tutto tranquillo, da quello che abbiamo potuto constatare stamane nei quartieri più popolosi di Benevento, il Rione Libertà ed il Rione Ferrovia: la neve è stata rimossa in grande quantità ed è stata accumulata negli angoli e nei marciapiedi che comunque hanno larghi spazi praticabili, sgomberate anche le strade secondarie. Un commerciante di viale Principe di Napoli ammette: "E' stata difficile però non possiamo proprio lamentarci noi. Nelle contrade sono rimasti senza luce e forse qualcuno è ancora senza". Analoga situazione in zona Mellusi-Altantici ed in centro storico anche se il viale Atlantici (così come via delle Puglie) è stato colpito da una copiosa caduta di alberi. Anche il Corso Garibaldi è quasi del tutto libero: nel sabato sera più insolito per i ragazzi beneventani, il corso si era trasformato in una vera e propria pista di ghiaccio. I mezzi comunali hanno cominciato proprio da qui a ripulire: più avanti si sale ed arrivamo al quartiere Pacevecchia, con molta probabilità quello più colpito in città dalla nevicata di venerdì notte. Una grossa quantità di alberi e neve occupa interamente i marciapiedi, specie in via Fratelli Rosselli: anche qui troviamo vere e proprie "squadre" di volontari (da quello che ci risulta sono organizzate dai comitati di quartiere della zona) che stanno risollevando il quartiere. Saliamo poi nelle strade limitrofe, come via Einstein, per poi scendere in via Segni ed arrivare a Ponte delle Tavole: ovunque troviamo residenti che in gruppi spalano i loro portoni e liberano, forse per la prima volta, le loro auto invase dalla neve.
A questo punto abbandoniamo la città per recarci nelle contrade che hanno pagato dazio pesantemente visto che sono rimaste senza energia elettrica per tre-quattro giorni. A Benevento i due casi simbolo sono state le contrade Torre Alfieri e Piano Cappelle: la grande volontà di alcuni residenti ed il sacrificio hanno tenuto a galla intere famiglie che hanno passato notti d'inferno senza luce, riscaldamento ed al freddo. Oltre alle contrade "beneventane" anche quelle limitrofe si sono trovate in situazione analoga: contrada Iannassi, nel comune di S.Nicola Manfredi ad esempio, ma anche località Maioli. Stamattina le abbiamo attraversate: le strade sono sgombre finalmente ma di neve da rimuovere c'è ne è ancora tanta. Lasciamo le frazioni sannicolesi per dirigerci verso quelle di competenza del territorio di S.Angelo a Cupolo: in questi giorni una tempesta di segnalazioni ci sono giunte proprio da queste località a due passi dalla Pacevecchia. Perrillo, Maccoli, Santa Croce, Pastene, Montorsi, Panelli, S.Marco ai Monti. Oggi si arriva facilmente ovunque, le strade sono libere ma bisogna stare attenti: in molti tratti si cammina quasi a senso alternato per via della tanta neve ai lati della carreggiata e dell'enorme quantità di alberi caduti. In località Perrillo ci sono anche un paio di vecchi casolari con il tetto piegato e sfondato dal peso della neve: nel centro abitato è un via vai di gente, trattori e mezzi di soccorso intenti a ripulire strade e cortili di abitazioni più velocemete possibile. Il cimitero in località Maccoli è chiuso, con delle corone di fiori posizionate all'esterno della cancellata: il parcheggio auto è totalmente ricoperto dalla neve. Basta salire un po' che subito riprende a nevicare: siamo a Montorsi, dove la neve anche se debole non cessa di cadere: davanti ad un forno un camioncino che consegna il pane è costretto a sostare a centro strada perchè non ha dove accostare: "E' stato difficile il fine settimana - ci confida la negoziante - oggi vedo la gente della contrada più tranquilla". Le salite del centro abitato sono strette ed i Vigili del Fuoco stamattina stanno liberando ulteriormente l'arteria: "Oggi è un giorno buono - ci dice un'anziana signora davanti alla sua abitazione mentre due giovani vicini stanno spalando il suo cortile - finalmente abbiamo l'energia elettrica. Sono stata quattro giorni senza e per lavarmi scioglievo la neve nel lavandino. Il brutto era di notte perchè faceva freddissmo ed ho sofferto molto". Uno dei due giovani intenti a spalare non si fida: "Ho sentito che peggiorerà ancora - esclama -speriamo che non venga a mancare ancora l'energia elettrica. Siamo stati abbandonati, letteralmente abbandonati: ci siamo dovuti arrangiare per ore ed ore, che non succeda mai più!". Il pensiero comune è: ora puliamo e facciamo passare il maltempo, poi facciamo i conti con chi è venuto meno ed i ringraziamenti a chi ci ha aiutato.

Gaetano Vessichelli

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