‘Operazione olio pulito’: Al via i controlli di Coldiretti Benevento contro l’extravergine contraffatto

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Coldiretti Benevento parte con la campagna contro la contraffazione dell'extravergine d'oliva per favorire il Made in Italy e la certezza dell’origine dei prodotti. Nel mirino della task force dell'associazione gli scaffali di negozi, discount e supermercati che espongono bottiglie con marchio italiano, ma che di Made in Italy hanno ben poco. Nel fine settimana partiranno dei blitz nei punti vendita, saranno raccolti dei campioni e verranno fatti analizzare in laboratori pubblici per verificare se le effettive qualità chimiche e organolettiche coincidono con quelle riportate in etichetta. E in caso di qualche discrepanza scatteranno subito le segnalazioni alle autorità di controllo. ''Tutto questo anche grazie all'entrata in vigore della legge salva-olio – hanno dichiarato il presidente ed il direttore di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello e Giuseppe Brillante - . Uno strumento che ci permetterà di arginare la proliferazione di truffe e inganni. Con questa iniziativa sveleremo i prodotti che di italiano hanno poco e faremo capire da dove provengono le anomalie di un mercato in cui alcuni oli sono venduti a prezzi che non coprono neanche i costi di raccolta delle olive. Un danno grave per un Paese in cui l'olio è sulle tavole di tutti''. Il consumo nazionale di olio è di circa 14 chili a testa e l'Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva con oltre mezzo milione di tonnellate di olio. Il fatturato del settore è stimato in 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. La Campania fa la parte del leone con oltre 70mila ettari di terra messi a produzione dai quali, nel solo 2011, si sono ottenuti quasi 415mila quintali di olio. Le aziende sono oltre 57mila e il fatturato, solo per due dei marchi Dop, è di circa 5 milioni di euro all'anno. La provincia di Beneventano può contare su 14mila ettari di terreno messo a coltura con oltre 66mila quintali di olio prodotto. Le varietà autoctone in provincia di Benevento sono l'Ortice e l'Ortolana. Eppure l'Italia è anche il primo importatore mondiale di olio, in maggioranza proveniente dalla Spagna, dalla Grecia e dalla Tunisia, con un picco storico di 584mila tonnellate, superiore anche alla produzione nazionale. Una situazione che si è tradotta nel crollo dei prezzi, nel 2012 al minimo storico con un -19%, e nel calo della produzione che si è ridotta del 6%. ''Con la nuova legge – hanno aggiunto il presidente Masiello ed il direttore Brillante - ci sono le condizioni per fare chiarezza e con l'avvio di un piano straordinario di controlli potremo difendere un prodotto identitario per l'agroalimentare italiano''. Le norme introdotte con la legge salva-olio consentono di riconoscere gli oli extravergini di origine estera spacciati come italiani o gli oli extravergini venduti come tali ma che hanno subito illecitamente processi di raffinazione e deodorazione. Le nuove norme prevedono innanzitutto che in fase di controllo, gli oli di oliva extravergini che sono etichettati con la dicitura “Italia” o “italiano”, o che comunque evocano una origine italiana, sono considerati conformi alla categoria dichiarata quando presentano “un contenuto in metil esteri degli acidi grassi ed etil esteri degli acidi grassi minore o uguale a 30 mg/Kg” e che il superamento di tale valore comporta l’avvio di un piano straordinario di sorveglianza in considerazione che tali parametri costituiscono un fondamentale indicatore della qualità degli oli di oliva extravergini”.



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