Città del Vino: Proposta la Wine Card Campania. Prossimo incontro a S. Agata

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Una Wine Card Campania per promuovere i vini ed il loro territorio, ma che soprattutto faccia orientare o deviare flussi turistici dalle località più famose, come quelle della costa e delle isole, a quelli dell’entroterra della Campania meno conosciuti, ma con potenzialità di attrattiva. Questa in sintesi la proposta votata all’unanimità nella riunione del primo direttivo regionale Città del Vino Campania, riunitosi a Petruro Irpino coordinato dal sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli. Direttivo al completo con il sindaco Giuseppe Lombardi e gli amministratori Giovani Cutillo di Torrecuso, Alessandro Di Santo di Castelvenere, Michele Foschini di Guardia Sanframondi, Antonio Giordano di Tramonti, Salvatore Grimaldi della Comunità Montana Monti Lattari, Amalia Leo di Avellino, Domenico Ventucci di Ponte, Paolo Vuilleumier di Ravello ed un folto pubblico, nonché l’autorevole presenza del direttore e vice direttore nazionale dell’associazione, Paolo Benvenuti e Paolo Corbini. A dare autorevolezza all’assise associativa il presidente nazionale di Città del Vino, Pietro Iadanza, già assessore al comune di Benevento, che ha portato a battesimo la prima uscita ufficiale da presidente dell’associazione. Tra gli ospiti al tavolo anche l’Ambasciatore di Città del Vino per la Campania, Teobaldo Acone. La Wine Card Campania (coinvolte saranno tutte le 40 Città del Vino campane iscritte all’associazione) sarà un “buono” rivolto a potenziali turisti, senza ordine di target, che potranno usufruire di sconti e visite sul territorio campano. Sarà resa disponibile gratuitamente su di una rivista o giornale a tiratura nazionale correlata da una pagina informativa (pubblicitaria) per i turisti sui luoghi coinvolti dal progetto. Ad organizzare i lavori in fase preparatoria del progetto una equipe nominata nel corso della stessa riunione. Coordinati da Paolo Corbini ne fanno parte Amalia Leo, Avellino vice coordinatore Campania, Marco Razzano componente del Cda Civin di Sant'Agata dei Goti, Giovanni Cutillo sindaco Torrecuso e Alessandro Di Santo di Castelvenere. Per una prima verifica dei lavori il coordinamento si interfaccerà con il direttivo regionale di Città del Vino e con il vertici nazionali dell’organizzazione entro il 30 gennaio a Sant’Agata dei Goti.



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