Eid al-Fitr: a Roma la gioia della fine del Ramadan

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 Eid al-Fitr: a Roma la gioia della fine del Ramadan Eid al-Fitr: a Roma la gioia della fine del Ramadan

Le celebrazioni nella moschea "Casa della Pace".

Roma - Un'alba di gioia e condivisione ha accolto la comunità musulmana di Roma per l'Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del mese sacro del Ramadan. Le strade del quartiere Cecchignola, a sud della capitale, si sono animate fin dalle prime luci del mattino con il canto del muezzin e il suono festoso dei tamburi.

Khairy Hozayen, egiziano di Alessandria da cinquant'anni in Italia, è tra i primi ad arrivare alla moschea "Casa della Pace". "È un giorno di grande gioia per noi musulmani", racconta con un sorriso Khairy, "un momento di ringraziamento per Allah e di condivisione con la famiglia e la comunità".

Le telecamere di Euronews hanno seguito Khairy Hozayen e la comunità della moschea "Casa della Pace" durante la prima mattina dell'Eid al-Fitr. Un reportage emozionante che ci porta alla scoperta di questa festa ricca di tradizione e significato. Le immagini del reportage mostrano la gioia e la devozione dei fedeli durante la preghiera, i festeggiamenti nel piazzale antistante la moschea e i momenti di condivisione tra le famiglie.

All'interno della moschea, l'atmosfera è di profonda devozione. Uomini e donne, vestiti con i loro abiti migliori, si raccolgono in preghiera per celebrare la fine del digiuno. Il sermone dell'Imam si concentra sui valori di pace, fratellanza e solidarietà, principi cardine dell'Islam.

Al termine della preghiera, la festa si sposta nel piazzale antistante la moschea. Un tripudio di colori, musica e cibo tradizionale accompagna i festeggiamenti. I bambini, vestiti a festa, giocano e corrono felici, mentre gli adulti si scambiano auguri e abbracci.

"L'Eid al-Fitr è un momento importante per noi", spiega Khairy, "un'occasione per rinsaldare i legami con la nostra comunità e per condividere la nostra gioia con il resto della città". Un messaggio di inclusione e di apertura che risuona forte in una città come Roma, sempre più multiculturale e accogliente.



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