"Condividere per educare: la costruzione di reti per il sostegno allo sviluppo"

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Il convegno rientra nell’agenda di appuntamenti promossi dal presidio cittadino NpL, in occasione della Settimana nazionale Nati per Leggere.

Il presidio Nati per Leggere di Benevento promuove il convegno, patrocinato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Benevento, dal titolo: “Condividere per educare: la costruzione di reti per il sostegno allo sviluppo”, in programma per venerdì 24 novembre ore 16.30, presso Palazzo Paolo V, Corso Garibaldi, Benevento.

Interverranno: Anna Maria Mollica, sociologa, Nicola Cicchella, pediatra, Daniela Pes, dirigente scolastico - psicologa, Tiziana Cristiani, Referente regionale Nati per Leggere Campania. L’incontro si rivolge principalmente alle Istituzioni scolastiche, nonché alle figure chiave coinvolte nel sostegno all’infanzia (pediatri, psicologi, educatori, puericultrici, assistenti sociali, logopedisti) e mira a condividere buone pratiche e promuovere azioni in rete. Verrà inoltre rilasciato un attestato di partecipazione.

Il convegno rientra nell’agenda di appuntamenti promossi dal presidio cittadino NpL, in occasione della Settimana nazionale Nati per Leggere, che quest’anno cadrà nel periodo 18 - 26 novembre. La Settimana Nazionale Nati per Leggere è stata istituita per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini e ricorre in concomitanza con la Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, 20 novembre. Nati per Leggere ha scelto di essere presente con un messaggio: ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. A Benevento il Punto Lettura Nati per Leggere, è stato inaugurato a luglio 2016, presso la sede dell’Associazione Beneslan, in Via Iandoli, ed ha già offerto un ricco calendario di incontri per tante famiglie, nonché incontri presso le scuole e studi pediatrici.

Si è formato e consolidato un gruppo di volontari che si alternano per garantire quanti più momenti di lettura è possibile. I volontari hanno anche contribuito a costituire un'adeguata offerta libraria per bambini in età prescolare, sempre disponibile presso il punto lettura. Nati per Leggere è un programma nazionale di promozione della lettura in età precoce, di protezione dallo svantaggio socio culturale e dalla povertà educativa, che dal 1999 mobilita risorse locali e attiva operatori e volontari nelle situazioni più diverse del nostro Paese. Per dimensioni, è il terzo programma su scala internazionale, dopo quello americano, Reach out and read, e quello inglese, Bookstart, e coinvolge 10.000 tra operatori dei settori sanitario, culturale e socio-educativo e volontari (circa 6.000). Si stima che almeno un bambino su quattro in Italia sia stato raggiunto dalle iniziative di Nati per Leggere attraverso più di 600 progetti locali diffusi in tutta Italia e gestiti dai Coordinamenti regionali.

Progetti locali sono attivi e in continuo sviluppo in tutte le regioni: nelle biblioteche, negli ambulatori pediatrici, nei consultori e nei punti nascita, nei quartieri a rischio delle grandi città, nelle pediatrie degli ospedali, in zone povere di servizi, tra le comunità di migranti, o in luoghi particolari come gli istituti di detenzione o i campi terremotati dell’Abruzzo e dell’Emilia. Promosso dall’alleanza tra l’Associazione Culturale Pediatri ACP, l’Associazione Italiana Biblioteche AIB e il Centro per la Salute del Bambino onlus CSB, con il coinvolgimento della società civile espressa dai volontari, Nati per Leggere è un programma di comunità che vuole raggiungere tutte le bambine e i bambini e tutelare il loro diritto alle storie, garantendo – anche nelle situazioni più difficili – l’accesso ai libri di qualità e ai luoghi di lettura come segno di democrazia, lotta all’esclusione ed equità sociale. Per questo Nati per Leggere punta a colmare le distanze e a coinvolgere tutte le famiglie, specialmente quelle più difficilmente raggiungibili e vulnerabili, per offrire opportunità di sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale e sociale fin dai primi mesi di vita. Il cuore del Programma è la lettura in famiglia in età precoce (da 0 a 6 anni), intesa come momento che crea relazione e intimità tra adulto e bambino producendo benefici psicofisici che dureranno tutta la vita. Le ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come leggere a voce alta, ponendosi in quella relazione speciale e dal forte impatto emotivo che è la lettura condivisa, già dai primi mesi di vita e con continuità, contribuisca positivamente ad un significativo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo del bambino. Come per tutti gli interventi precoci, quanto prima si interviene maggiori e più durevoli sono i benefici nel corso della vita. Per questo iniziare a leggere costantemente ai bambini da piccolissimi costituisce un “fattore di protezione” e una opportunità per la costruzione dello sguardo sul mondo. 



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