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4 novembre 2018: Nel segno del centenario la Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate FOTO

E' una celebrazione importante quella di oggi, 4 novembre 2018. Si celebrano insieme, con le Forze Armate, la data della vittoria della prima guerra mondiale e il suo centenario.

E' una ricorrenza significativa quella celebrata quest'oggi in tutti i Comuni italiani, così come a Benevento in Piazza IV Novembre. Dopo la sconfitta di Caporetto, arrivò infatti il riscatto con la vittoria di Vittorio Veneto. Un riscatto ottenuto non tanto e non solo con la riorganizzazione dell'Esercito italiano, ma con una ritrovata coesione. Uno spirito che guidò non solo i militari ma tutti i cittadini. Eventi come questi sono elementi fondandi delle nazioni. Ci separano solo tre generazioni da quegli eventi, non lontanissimi, eppure rischiamo di perdere la memoria storica di ciò che hanno significato. Non bastò questa guerra, occorse poi il lavacro del secondo conflitto mondiale per rifondare le basi della civile convivenza, prima in Patria e poi tra le Nazioni. 

Ed è proprio ai venti che soffiano sulle divisioni e sulle paure che il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha voluto ammonire, stigmatizzando il rischio che tornino "fili spinati" e "reticolati", invocando il rifiuto degli atteggiamenti "sovranisti" e del "populismo" che mette a rischio l'Europa e le sue basi fondanti di democrazia e pace.

Accanto a Mastellla, le altre autorità civili e militari, a partire dal Prefetto Francesco Antonio Cappetta, il neo presidente della Provincia Antonio Di Maria ed il colonnello Alessandro Puel, che comeogni anno hanno presenziato, in Piazza IV novembre, al picchetto d’onore formato da una rappresentanza dei diversi corpei - Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana.

Il presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, nella sua Allocuzione per il IV Novembre  ha invitato tutti i cittadini ad un deferente saluto per quanti sacrificarono la propria vita per la Patria. Nel Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il presidente Di Maria ha ricordato le indicibili sofferenze e il terribile strazio di centinaia di migliaia di vite spazzate via in un conflitto che, tuttavia, "segnò la nascita di una coscienza nazionale". "Lo testimonia - ha ricordato - il viaggio in treno, 3 anni dopo quel 1918, delle spoglie del Milite Ignoto dal fronte di Nord est fino all'Altare della Patria a Roma con milioni di italiani inginocchiati ai lati dei binari per rendere omaggio a tutte le vittime di quel conflitto". Il presidente Di Maria ha quindi ricordato che "l'Italia di oggi deve tutto a quei soldati, provenienti da tutte le contrade del Paese, molti dei quali erano persino inconsapevoli dei motivi per i quali si trovavano in guerra". Per questo Di Maria ha chiesto che "tutti si rivolgano con deferenza e rispetto verso il Monumento ai Caduti presente in ogni Comune italiano a ricordo dei concittadini che persero la vita in tutte le Guerre ed ha auspicato che le Scuole vogliano contribuire a rafforzare nelle giovani generazioni la conoscenza dei valori etici e civili raffigurati in questi Monumenti e che costituiscono il cemento dell'Unità nazionale". "L'Italia contemporanea - ha quindi dichiarato Di Maria - è oggi impegnata in un nuovo fronte di guerra: quello della salvaguardia delle piccole comunità locali, che rischiano di essere spazzate via dalla desertificazione sociale e dalla denatalità". "Troppi giovani emigrano per cercare lavoro all'estero - ha detto Di Maria - "il Sannio sta rinunciano a straordinarie potenzialità e capacità di ragazzi e ragazze che sono formati dalla Scuola e dalla Università locali, costituenti pur sempre il fiore all'occhiello del territorio". "Le Istituzioni locali - ha detto Di Maria - sono oggi chiamate a combattere con tutte le proprie forze per non disperdere il patrimonio storico e culturale dei piccoli centri e per creare le basi materiali ed immateriali che consentano ai giovani di restare sul territorio". Il presidente della Provincia di Benevento ha concluso la sua allocuzione ringraziando le Forze Armate, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il mondo del Volontariato "per quanto fanno tutti giorni e senza clamori mediatici a servizio del proprio Paese".

 

La cerimonia si quindi conclusa in Prefettura, dove vi è stata la consegna delle medaglie alla memoria dei Caduti della Grande Guerra dei Comuni di Calvi, Morcone, Pannarano e San Barolomeo in Galdo e di 15 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Capo dello Stato a: Carlo Buono, Giuseppe Calabrese, Giuseppe Carrese, Luigi A.P. Ciancio, Pierluigi Cianciola, Corrado De Luca, Giuseppe Furno, Michele Garofano, Massimo Marenna, Vincenza Nunziato, Alfredo Salzano, Gennaro Santonastaso, Raffaele Siciliano, Ciriaco Tufo e Rosa Viola.


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