Amts. Un milione di euro di tagli ma Pepe apre al confronto: 'Individuare sprechi, non siamo un bancomat'

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Un milione di euro. A tanto ammonterà il taglio che il Comune di Benevento dovrebbe effettuare sull'Amts, la società partecipata di Palazzo Mosti che si occupa del trasporto pubblico del capoluogo sannita. Al termine di un lungo vertice che si è tenuto nella stanza del primo cittadino, Fausto Pepe, che ha ricevuto una delegazione di cinque persone, tra lavoratori e sindacalisti, oltre ai vertici del Cda dell'azienda ed assessori e consiglieri comunali, si è giunti a questa conclusione: l'Amts, entro una decina di giorni, presenterà al Comune di Benevento un piano di razionalizzazione dell'azienda perchè dai soliti 5milioni e 200mila euro è stato deciso un taglio netto di un milione di euro. Discorso drammatico, ma allo stesso tempo semplice: "I lavoratori non hanno accettato il taglio di questa cifra - ha dichiarato il sindaco Pepe al termine del confronto ai giornalisti - ebbene noi siamo disposti a sederci ad un tavolo ed intraprendere con loro un discorso ragionato e serio, con numeri reali alla mano e, sopratutto, con proposte concrete da parte dell'Amts". Insomma, la volontà di venirsi incontro c'è, come si proverà in tutti i modi ad evitare licenziamenti del personale, ipotesi difficile da evitare ma non impossibile. Pepe si dice possibilista al riguardo: "Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare tutti i posti di lavoro ma - ha aggiunto - dobbiamo garantire, in un momento finanziario delicato per i Comuni, che siamo lontani anni luce dalla condizione economica di due anni fa, la scure del Governo è stata micidiale e non siamo più in grado di sostenere i costi attuali per il trasporto pubblico". Da Palazzo Mosti nessuna volontà a creare una vertenza con i lavoratori Amts, ma è inderogabile un chiarimento con il Cda dell'azienda sugli impegni reciproci da prendere: "Siamo uno dei pochi comuni italiani - ha aggiunto Pepe - che gestisce completamente un'azienda dei trasporti con le casse nostre. Attualmente spendiamo per questo servizio oltre cinque milioni di euro, ora chiediamo all'azienda un piano di rivisitazione che passi per un servizio adeguato, un ridimensionamento di costi e di sprechi, che possono essere individuati, per venirci incontro". Bisogna inventarsi qualcosa, e recuperare quel milione di euro in meno con tagli gestionali e benefit. Dall' aumento degli stalli in concessione all'azienda alla rivisitazione dei buoni pasto, si valuta di tutto per evitare dolorosi tagli del personale. Negli ultimi due anni la spesa gestionale dell'Amts è lievitata in maniera esponenziale, se solo si pensa ai salassi dovuti all'aumento incontrollato del gasolio (quasi il 100%), delle assicurazioni o del contratto collettivo. Si attende il piano dell'azienda insomma, mentre da Palazzo Mosti il sindaco fa sapere che si sobbarcherà anche il pagamento di gennaio: "Come abbiamo fatto a dicembre - ha specificato - faremo anche a gennaio. Vorrei ricordare che ci sobbarchiamo anche l'anticipazione del pagamento degli stipendi perchè l'azienda spesso è in difficoltà pure su questo. E' bene però precisare che il Comune di Benevento non può essere considerato più una banca o un bancomat. Anche rispetto a queste azioni deve esserci l'intervento del Consiglio d'Amministrazione Amts".
Mentre era in corso la riunione a Palazzo Mosti, all'entrata della casa comunale oltre cinquanta dipendenti dell'Amts hanno atteso l'esito. Cori, battimani, qualche petardo e due striscioni: "Le promesse del passato a nulla hanno portato" e "Amts dipendenti in rivolta". Poco prima delle 20 il presidio è stato sciolto.
Gaetano Vessichelli



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