Appalti e corruzione: arrestato il soprintendente Enrico Guglielmo
13:26:15 2932L'architetto Enrico Guglielmo, ex soprintendente per i beni architettonici di Napoli, attuale soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Caserta e Benevento, è stato arrestato dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli con le accuse di associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta e falso ideologico.
La stessa misura cautelare è stata applicata nei confronti dell'imprenditore Luigi Lucci, accusato di corruzione; Gianluca Guglielmo, nipote del soprintendente, accusato di prestare il nome allo zio per svolgere le sue attività illecite; Mauro Fusco, collaboratore esterno della soprintendenza per i beni architettonici di Napoli. A tutti gli arrestati è stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari.
E' stato, invece, imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione agli architetti: Giuseppe Monaco, Giuseppe Taccogni, Michele Barone Lumaga, Massimo Panarese, Monica Pisani, Valentina Salvi e Teresa Tauro.
La Finanza ha accertato che numerosi appalti, indetti dalla Soprintendenza nel periodo 2003-2007, venivano irregolarmente aggiudicati sempre ad un medesimo cartello di imprese o professionisti a fronte del versamento di somme di denaro.

