Area Popolare. Lupi prende il posto della De Girolamo

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Che la deputata, ex ministro, Nunzia De Girolamo non condividesse alcune scelte del governo Renzi era chiaro a tutti. Meno probabile, appariva però la sua sostituzione da capogruppo. Al suo posto, Angelino Alfano ha nominato, Maurizio Lupi con vice Rocco Buttiglione.

Nunzia De Girolamo da poco dopo le 20 di ieri, non è più il capogruppo alla Camera di Area Popolare. Al suo posto l’ex ministro Lupi, Buttiglione nominato vice. Quello che si era palesato a fine marzo, ovvero con l’inizio della raccolta firme per sfiduciarla, alla fine si è avverato. Area Popolare, è la “casa” composta da UDC e NCD dalla quale, in un tweet polemico, Nunzia De Girolamo dichiara che è “dovuta uscire per le sue idee”. 

Fatali, per la deputata sannita, sarebbero state le affermazioni sull’uscita dal governo, tenendo però fede al patto sulle riforme con l’appoggio esterno. Se il voto non c’è stato, in assemblea, Lupi ha comunque ricevuto il pieno conferimento da tutta l’Area Popolare. Nel frattempo però la De Girolamo tuonava: “Sono stata sostituita perché troppo antirenziana e perché voglio ricostruire il centrodestra con Berlusconi e di questo ne vado fiera. Non mi sono dimessa, ha deciso Alfano”.

Messa sotto accusa, da parte della De Girolamo, era anche la dipendenza da Renzi di NCD. Forse al premier non sono andate giù nemmeno le dichiarazioni sui possibili accordi in vista delle regionali. A febbraio infatti, in un’intervista a Il Mattino, la De Girolamo disse: “No, non penso a un’alleanza con il Pd” aprendo così la porta a Caldoro.

La De Girolamo però non intende lasciare minimamente NCD, anzi contrattacca: “Sarò minoranza rumorosa, molto rumorosa”.  Con le regionali alle porte, gli scenari dunque sembrerebbero mutevoli ma appare chiaro che per ora tutto rimarrà così, forse non ci sarà nemmeno il tanto conclamato passaggio della deputata sannita a Forza Italia.  

Anzi, proprio una parte di Forza Italia potrebbe addirittura appoggiare De Luca in una sorta di rivoluzione antidemocratica capeggiata da D’Anna e appoggiata dall’area legata al dissidente Fitto. Apporto, quello del centro destra, a cui De Luca chiude la porta in fretta aprendo però al sostegno personale dei singoli. 

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