Arrestati 2 funzionari Inail, truffa per oltre 3 milioni di euro

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito due ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altrettanti funzionari Inail in servizio presso la sede provinciale di Caserta dell'Istituto.

Sono accusati di di truffa e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, perpetrata a danno dell'ente assistenziale, nonché di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio i due dipendenti dell'Inail di Caserta che questa mattina sono stati arrestati dalle Fiamme Gialle.

Le indagini, delegate al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, hanno consentito di accertare l'indebita corresponsione di contributi di natura assistenziale in favore di 96 soggetti, fra il 2013 ed il 2014. È stata così scoperta una vera e propria truffa ai danni dello Stato ad opera dei due funzionari Inail, di voci negli "statini paga" di soggetti collocati in pensione per invalidità.

In particolare, i due indagati hanno provveduto a modificare i dati retributivi delle rendite consolidate (spettanti a coloro che hanno un grado di inabilità permanente) e della misura degli assegni di incollocabilità (riferiti agli invalidi del lavoro che si trovino nell'impossibilità di fruire dell'assunzione obbligatoria), nonostante l'assenza di qualsiasi presupposto giustificativo.

In tal modo, l'Inail procedeva ad erogare rendite e/o assegni di incollocabilità, con i relativi arretrati, procurando l'ingiusto profitto in capo ai beneficiari, per un ammontare complessivo superiore ai tre milioni di euro. Analogo sistema truffaldino, in favore di ulteriori dieci soggetti, per un totale di oltre 160 mila euro, è stato bloccato per effetto del tempestivo intervento determinato dalle indagini in corso.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il sequestro preventivo delle somme di denaro nei confronti dei beneficiari delle prestazioni e di beni nei confronti degli indagati sino a concorrenza dell'importo complessivo illecitamente sottratto all'ente previdenziale (oltre tre milioni di euro).


11:29:10 7932 stampa questo articolo


  • Convegno ISTAT sullla povertà assoluta: metodologia e misura del fenomeno. Diretta streaming
  • Meteo. Le previsioni meteorologiche di oggi 25 aprile
  • Via Crucis per pace in Ucraina. Polemiche per la scelta di Papa Francesco
  • Agricoltura. Perché la guerra in Ucraina ha gravi conseguenze sulla produzione agricola mondiale
  • Venezia. Ad "Homo Faber" in mostra i mestieri e le creazioni dell'artigianato
  • Verona. Si conclude "Vinitaly", tornata in presenza: numeri da record per il vino italiano
  • Giornata internazionale dei Baci
  • Dove si butta? Dallo scontrino al cartone della pizza: 5 errori da evitare
  • Napoli. Cosa resta del Parco dello sport di Bagnoli costato 37 milioni: rovi, ruderi e rifiuti
  • Sorpresa amara, le uova di cioccolato Kinder ritirate in Europa. Salvo il mercato italiano
  • Guerra in Ucraina. Da Kiev a Roma: la storia di Alisa, talento della danza classica
  • Internet. Cos'è un attacco informatico?
  • Come spiegare la guerra ai bambini
  • Ucraina. Nuova condanna del Papa della guerra 'bestiale e sacrilega'
  • La primavera è la stagione più felice: è scientificamente provato
  • Guerra in Ucraina. Bambini ucraini accolti a scuola nel napoletano
  • Roma. Pene ridotte agli assassini del carabiniere Cerciello Rega
  • Roma. Evasione fiscale e riciclaggio: confiscati 120 immobili a un imprenditore della logistica
  • Guerra in Ucraina. Gran parte dei leader dell'Unione europea hanno incontrato Zelensky
  • Bologna. Poliziotto salva un uomo che rischia di essere travolto dal treno nella Stazione centrale
  • Crisi energetica. Draghi: "Stanziati 16 miliardi e ridotto l'Iva al 5% sul consumo del gas"
  • Jury Chechi contro Kuliak: "La Z sul petto gesto incommentabile. Aiuterò le persone a lasciare l'Ucraina"
  • 8 marzo Giornata Internazionale della donna
  • Bellezza. I miti sulla doppia detersione a cui smettere di credere