Arte. Il Sannio al ‘Cheap Festival’ di Bologna. Esposte le opere di Iannotta, Garzillo, Della Ratta e Tirino

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Anche quest’anno l’arte del Sannio sbarca a Bologna per la seconda edizione di ‘Cheap Festival’, la manifestazione dedicata alla street poster art. Dal 1° al 10 maggio prossimo, infatti, quattro quartieri di Bologna saranno il teatro del festival che punta a scommette sulla potenzialità della riqualificazione urbana in salsa creativa portata avanti attraverso l’uso della carta, elemento centrale nella realizzazione delle opere. A differenza dell’edizione 2013, quest’anno l’attenzione è tutta sugli spazi urbani e da un lato, verranno realizzati una serie di interventi ‘site specific’ ad opera di artisti italiani ed internazionali, invitati dal festival e dall’altro, attraverso una open call, sono stati inviatati a partecipare non solo street artist, ma anche illustratori, fotografi e grafici affinché si misurino con il supporto carta in formato poster. Tema dell’anno è il “green”, al fine di stimolare una presa di coscienza attiva e partecipata su temi di interesse collettivo quali gli stili di vita urbani sostenibili, l’impegno sul riciclo, la tutela del verde urbano, l’utilizzo di energie rinnovabili con scarso impatto inquinante. Sono quattro i sanniti che hanno partecipato al bando del Cheap Festival e che vedranno esposta la propria opera a Bologna, tutti parte del Maleventum Consortium. Giulio Iannotta, che già nel 2013 aveva partecipato, è stato scelto con l’opera "Nowadays Manet" che riprende il celebre quadro ‘Colazione sull'erba’ (Le déjeuner sur l'herbe) di Manet, riadattato al tema green del concorso e ai giorni nostri. “Si tratta di un fotoinserimento fatto per sottolineare il cambiamento, in peggio, delle condizioni ambientali nel passare del tempo” – ha sottolineato il giovane artista santagatese, alla sua seconda partecipazione al ‘Cheap Festival’. “Il mio scopo con quest’opera è di voler sottolineare un paragone perso in partenza con il passato” – ha chiosato Iannotta.
Altra opera che verrà esposta a Bologna è quella di Roberta Garzillo ‘Think GREEN!’. “Ho giocato sulla parola ‘testa’ che in dialetto napoletano significa vaso, quindi ho pensato di prendere delle fotografie di persone a me care e trasformare le loro teste in vasi di fiori e piante. Da lì il messaggio "Think GREEN!". Le piante – ha continuato la Garzillo - oltre che far diventare la testa un vaso e viceversa, possono anche essere interpretate come pensieri, pensieri verdi. Il ritaglio di libro presente l'ho preso da "Sul sostrato classico del dialetto napoletano" di Virgilio Catalano in cui spiega il significato della parola testa nel nostro dialetto. L'idea di giocare sulla parola vaso/testa l'avevo da un po', ma non avevo mai avuto né il modo né lo stimolo per usarla e Con Cheap! ci sono finalmente riuscita. Non escludo che possa nascerne anche una piccola serie”.
Ancora, a Bologna esporrà il più affermato degli street artist di S. Agata de’ Goti, Fabio Della Ratta, aka Biodpi, che ha presentato una serie dal titolo ‘Weapons of mass love’, ossia armi dell’amore di massa. Da ogni arma, infatti, esce una pianta o un fiore. Alla base delle sue creazioni Biopdi vuole cercare di sconvolgere, spostando in maniera intuitiva e mai casuale, immagini e oggetti dalla loro collocazione abituale, per inserirli in un diverso contesto semantico, dove il significato risulta mutato e a volte addirittura capovolto.
Infine, a Bologna ha esposto Domenico Tirino aka Naf-mk che ha proposto delle immagini di indigeni dell'amazonia con la scritta "What's amazon?" con all'interno il logo modificato del famoso sito Amazon. "Questo per sensibilizzare il pubblico verso la causa degli indigeni amazzoni che attualmente lottano quotidianamente per le loro terre ancestrali contro taglialegne abusivi e multinazionali di vario genere" - ha spiegato l'artista di Airola.

Nella Melenzio



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