Biotestamento, Lidu: "una norma che assicura il rispetto della dignità delle persone"

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Con il DAT si potrà formalizzare in anticipo la volontà di una eventuale interruzione delle terapie nelle cure di fine vita.

Ieri, il via libera del Consiglio Comunale all'attuazione delle norme in materia di biotestamento. Con il consenso informato ai trattamenti sanitari, infatti, si prevede la possibilità di dettare in anticipo le proprie convinzioni sui trattamenti a cui essere sottoposti nelle fasi finali della propria vita.

"Il regolamento è stato approvato all'unanimità dall'assemblea consiliare, e quindi sentiamo il dovere - dichiara Rita Maio a nome del Comitato Sannita della LIDU (Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo)- di ringraziare tutti, perchè sappiamo bene quanto le questioni etiche sul fine vita comportino un articolato e talvolta conflittuale dibattito tra i fautori delle diverse posizioni". 

Da oggi anche nel Comune di Benevento sarà dunque possibile, mediante la compilazione della DAT (dichiarazione anticipata di trattamento), formalizzare in anticipo la volontà di una eventuale interruzione delle terapie nelle cure di fine vita.

"Si tratta di una norma che assicura il rispetto della dignità delle persone fino all’ultimo giorno di vita - aggiunge Giuseppe Di Gioia, segretario della LIDU- e siamo particolarmente soddisfatti perché parliamo di una misura di civiltà e di grande attenzione per la persona umana."

" Tuttavia - conclude Rita Maio- dopo quasi un anno dall'approvazione della Legge, ancora tanto vi è da fare, ed è per questo che la LIDU di Benevento aderisce all'appello rivolto da Mina Welby (co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni) e Beppino Englaro al Ministro della Salute, Giulia Grillo, affinchè sia approvato nel più breve tempo il decreto per l'istituzione della Banca delle disposizioni anticipate di trattamento, così da renderle note su tutto il territorio nazionale ai sanitari che dovranno attenersi a quanto previsto dalla legge 219/2017". 



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