Comitato Cittadini in bicicletta. “A che serve un ponte per bici in una città anti-bici?”

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"Perché non si riesce a capire che la costruzione del ponte era fondamentale per realizzare un piano di mobilità ciclabile che riducesse l'uso dell'automobile in città e che senza il piano il ponte non ha ragione di esistere?". 

L’apertura del ponte didattico ciclo-pedonale di Santa Maria degli Angeli è in programma giovedì 21 marzo. Proprio in occasione dell’apertura del nuovo ponte, il Comitato Cittadini in bicicletta è intervenuto per porgere alcune domande all'amministrazione guidata dal sindaco Clemente Mastella e ai consiglieri comunali di Benevento.

“Perché è stato stravolto il progetto originario che definiva il ponte come un asse di collegamento tra due piste ciclabili ‘in corso di realizzazione’ che invece non verranno realizzate? Che senso ha realizzare un'asse di collegamento senza realizzare ciò che questo ponte avrebbe dovuto collegare? Forse è dovuto al fatto che il ponte è interamente pagato dall'Europa mentre le piste ciclabili erano a carico del Comune? Perché in questi 8 anni non si è mai provveduto a realizzare le piste ciclabili che il ponte avrebbe dovuto collegare? È mai possibile che nell'amministrazione nessuno riesca a capire che la bici è un mezzo di trasporto e come tale viene usato da sempre più persone, le quali vogliono potersi muovere in sicurezza? Perché non si riesce a capire che la costruzione del ponte era fondamentale per realizzare un piano di mobilità ciclabile che riducesse l'uso dell'automobile in città e che senza il piano il ponte non ha ragione di esistere? Perché questa amministrazione si ostina a non voler capire che l'uso della bicicletta è l'unica soluzione possibile per migliorare l'aria, snellire il traffico, svuotare i parcheggi, ridurre le emissioni e che i soldi europei erano finalizzati a questo? Che senso ha inaugurare una pista ciclabile periferica e poi mettere un divieto lungo un'area pedonale centrale, andando per giunta contro il Codice della Strada? Che senso ha inaugurare un ponte ciclo-pedonale e poi ordinare ai Vigili di multare le persone che usano la bici per andare al lavoro? Non era forse il caso di restituire questi soldi all'Europa e far costruire questo ponte in una città dove se usi la bici per andare al lavoro non rischi di essere fermato dalle forze dell'ordine?”.

Questa la lunga serie di domande poste dal Comitato che poi aggiunge: “Speriamo di ricevere le risposte adeguate, nel frattempo faremo le stesse domande anche alla Regione Campania (che col Comune firmò l'accordo per l'utilizzo di questi fondi europei) e all'Unione Europea (che ha finanziato interamente l'opera). Infine, ricordiamo a tutti quelli che vogliono usare la bici per recarsi al lavoro che è del tutto legittimo pedalare lungo Corso Garibaldi in quanto l'ordinanza sindacale non contiene le motivazioni necessarie a far sì che un'ordinanza abbia più valore di una legge nazionale (ovvero il Codice della Strada, il quale stabilisce che le biciclette possono circolare nelle aree pedonali). Ricordiamo inoltre che il ciclista non deve mai essere di intralcio e di pericolo ai pedoni, che hanno sempre la precedenza nelle aree pedonali, come stabilito dallo stesso C.d.S.”.



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