Ordine degli Avvocati e regola del doppio mandato dopo la pronuncia della Consulta. Polemiche a Benevento

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"E’ trascorsa una settimana dalla pronuncia della Corte Costituzionale sul “doppio mandato” e, dei Consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Benevento che si trovano in una evidente condizione di illegittimità, non abbiamo ancora sentito la voce". E' quanto dichiarano con una nota congiunta gli avvocati Vincenzo Regardi, Vincenzo Sguera e Nicoletta Camilleri.

"Quasi ovunque - spiegano i tre avvocati - la pronuncia della Corte Costituzionale ha provocato le immediate dimissioni, o gli annunci di ritiro delle candidature, da parte dei colleghi 'ineleggibili e/o incandidabili'.  E’ il caso di quanto già avvenuto a Napoli, Palermo e Catania, dove si sono immediatamente dimessi i consiglieri eletti in violazione della regola del “doppio mandato” o di Avellino, Torre Annunziata e Salerno (per limitarci a realtà a noi vicine), dove è già stata manifestata la volontà dei “plurimandatari” di non partecipare alle elezioni per il rinnovo dei Coa.
A Benevento, invece, tutto tace, quasi che la cosa non riguardi. Eppure, ci sono ben nove Consiglieri che sono stati travolti dal divieto del “triplo mandato”, così come previsto dal legislatore, interpretato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione e, da ultimo, ritenuto costituzionale dal Giudice delle leggi".

Regardi, Sguera e Camilleri ritengono che tale situazione incida pesantemente sul funzionamento del Consiglio, rallentandone o addirittura paralizzandone l’azione. "Ed infatti - aggiungono - a più di due mesi dall’insediamento, nonostante sia stata da noi, ripetutamente, sollecitata, non è stato richiesta la nomina del Revisore dei conti, organo fondamentale per la regolarità della gestione patrimoniale e del conseguente bilancio che, ovviamente, pur essendo decorso abbondantemente il termine del 30 aprile, non è stato approvato. Ancora, non è stato istituito lo sportello del cittadino ed il comitato per le pari opportunità, non è stato adottato alcun regolamento (funzionamento Consiglio, Assemblea, Tesoreria, Commissioni etc.), non è stato deliberato alcun atto propedeutico all’assolvimento dei tanti compiti previsti dalla legge 247/2012".

"Ora basta - concludno - è giunto il momento di ripristinare la legalità violata da un comportamento irresponsabile, causativo solo di lacerazioni interne e di ulteriore perdita di credibilità e dignità dell’Avvocatura, nonchè di consentire il regolare flusso dell’attività amministrativa.
Per questo, ci auguriamo che i nove consiglieri facciano un passo indietro e presentino immediatamente le loro dimissioni. Attendere l’esito del giudizio sui ricorsi presentati dai componenti del gruppo Rinnovamento rappresenterebbe solo l’ennesimo schiaffo in faccia agli Avvocati di Benevento e di Ariano Irpino. Non lo meritiamo".
 



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