Sanità. Allarme influenza, troppi decessi in Europa

In Polonia 60 morti in pochi giorni per attacchi influenzali. In altri paesi europei da ottobre si contano piu' di mille decessi. Scatta l'allarme vaccini LIDIA BRYDAK, virologa

In Polonia la percentuale della popolazione vaccinata è solamente del 3 o 4 per cento. Questo paese non ha, come si dice, un ombrello speciale contro il virus dell'influenza ed è molto esposto al contagio. Per quanto riguarda l'Europa, gli esperti, per questa stagione influenzale e fino al 2020, raccomandano di inserire nel quadrivalente e nella trivalente dei ceppi in grado di debellare il Virus A/H1N1.

DANUTA JURKIEWICZ-BADACZ, Medico "L'influenza è un virus molto mutante, ma per ora non possiamo parlare di una pandemia o di una mutazione che creerebbe un virus completamente nuovo contro il quale non siamo protetti". Le più pericolose sono le complicanze influenzali come la polmonite e la miocardite. TOMASZ ŚLIWA, internista, Ospedale di Cracovia "Le piu' esposte all'influenza sono le persone sopra i 65 anni, i bambini sopra i 5 anni, le donne incinte, le persone con malattie croniche, quelle con diabete e in sovrappeso".

E in Polonia, come nel resto dell'Europa, ci si divide tra chi è d'accordo con i vaccini e i movimenti NO VAX che storicamente sono contro le vaccinazioni obbligatorie e attaccano il sistema della sanità, definendolo corrotto e in grado solo di prendere decisioni che non tutelano i cittadini, favorendo, invece le case farmaceutiche che producono i vaccini. I favorevoli ai vaccini, invece pensano che le persone che consapevolmente non vaccinano i loro figli - nonostante gli obblighi e nonostante le indicazioni mediche - dovrebbero pagare un'assicurazione sanitaria più elevata. Intanto l'Europa starnutisce e l'Organizzazione Mondiale della Sanità traccia linee guida per un picco di influenza che ancora deve arrivare. Leszek Kabłak, Euronews "Nonostante il fatto che l'influenza ritorni ogni anno, sorprenda milioni di persone in tutto il mondo. Gli esperti non hanno dubbi: senza prevenzione e igiene, siamo un facile bersaglio per il virus".


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