Tetracloroetilene. Gesesa: "Parametri ampiamente rispondenti ai limiti normativi"

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Condotta, PezzapianaCondotta, Pezzapiana

"I valori del parametro tetraclroetilene sono risultati pari a 0,63 e 0,39 microgrammi/litro rispettivamente per le fonti di Campo Mazzoni e Pezzapiana".

"Nell’interesse preminente ed esclusivo di tutela anche solo della serenità dell’utenza e della cittadinanza di Benevento, rispetto alle infondate segnalazioni che si sono succedute nelle ultime settimane, circa la qualità della risorsa idrica prelevata dai pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana, si ritiene utile offrire informazioni precise sull’argomento".

Inizia così la nota della Gesesa che è intervenuta sul tema del tetracloroetilene nell'acqua proveniente dai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone, anche dopo le ultime denunce di Altrabenevento. 

Gesesa ricorda che: "al fine di incrementare il grado di verifica sulla qualità delle acque, in seguito alle segnalazioni paventate abbia assunto l'onere di intensificare la frequenza ed il monitoraggio di parametri qualitativi della risorsa immessa in rete, ben al di là di qualunque obbligo normativo e del piano di analisi ordinario previsto per l'anno 2019, già trasferito agli Enti di controllo.  Tra gli altri elementi sottoposti ad un’attenzione superiore, c’è proprio il Tetracloroetilene".

Dunque: "Dalle analisi effettuate da laboratori certificati e qualificati, condizione comune ai fornitori dell’azienda, e riportate in resoconti ufficiali rilasciati in data 19 febbraio 2019, ancora un volta risultano dati in linea con le previsioni di legge, molto al di sotto di qualunque soglia di rischio, assolutamente idonei all’uso civico ed idropotabile, come già più volte attestato e divulgato da tutte le autorità di controllo previste dalla legge. Nel dettaglio, i valori del parametro tetraclroetilene sono risultati pari a 0,63 e 0,39 microgrammi/litro rispettivamente per le fonti di Campo Mazzoni e Pezzapiana. Quindi, parametri ampiamente rispondenti ai limiti normativi indicati per l'uso potabile, sanciti dal vigente D.Lgs. 31/2001".

Dall'azienda fanno inoltre sapere che: "Dovrebbe risultare cristallino, a chiunque agisse in buona fede, l’infondatezza di ogni affermazione contraria. Tuttavia, Gesesa, ribadita la correttezza del proprio operato, è sempre a disposizione delle autorità che per legge hanno il compito di certificare la qualità della proprio professionalità. Le risorse idriche pubbliche, fornite dalla Gesesa ai beneventani e a tantissimi cittadini della provincia, sono nella stragrande maggioranza dei casi di qualità superiore anche a quelle imbottigliate e vendute sul libero mercato. Sono pericolosissime e da verificare attentamente, nelle modalità e nelle origini, tutte le affermazioni tese a sminuire questa evidenza".

La precisazione dell'azienda fa seguito a delle note di Altrabenevento che incalza Gesesa chiedendo come mai si affidi ancora alle analisi di una società che ha perso i requisiti di certificazione Accredia. Dalle analisi della società di Apollosa, infatti, sostiene Altrabenevento, i limiti del tetracloroetilene non sarebbero stati superati, mentre i controlli effettuati dagli altri laboratori confermerebbero valori di molto più alti.



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