U.Di.Con: "No a riapertura discarica di Sant'Arcangelo"

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Discarica Sant'Arcangelo Trimonte Discarica Sant'Arcangelo Trimonte

"530mila euro saranno sufficienti per la messa in sicurezza e la bonifica della stessa?".

"Dopo aver preso la notizia, del vertice che si è tenuto in Prefettura, alla presenza del prefetto Francesco Antonio Cappetta assieme a Samte, Arpac e Provincia, di una possibile riapertura della discarica con un finanziamento per i lavori di riqualificazione da parte della Provincia - una notizia già non presa bene dai Sindaci limitrofi - ci uniamo per dire anche il nostro no inviando anche una richiesta di delucidazione in Provincia".

Così, Michele Mesisca, responsabile zonale dell’U.Di.Con (Unione per la Difesa dei Consumatori) Apice che ribasce il proprio no alla riapertura della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte.

Mesisca, inoltre, ricorda che: "già dall’apertura della discarica c’erano delle incongruenze sull’agibilità della stessa; infatti successivamente fu chiusa per tre
profili di criticità: fuoriuscita di percolato; inquinamento delle falde; pericolo di frane. Pertanto mi chiedo 530 mila euro che verrebbero stanziati dalla Provincia saranno sufficienti per la messa in sicurezza e la bonifica della stessa  visto che in questi anni sicuramente l’inquinamento è andato
avanti? Pubblicamente chiediamo delle risposte da parte della Provincia in erito anche ai risultati dei valori dell’inquinamento oggi, anche soprattutto per vedere applicate soluzione per il benessere della nostra provincia".



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