Biciclette vietate lungo Corso Garibaldi. Molte le polemiche dopo la decisione del sindaco

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Corso Garibaldi Corso Garibaldi

Applicato il cartello che vieta il trasnito delle biciclette lungo Corso Garibaldi la desione ha scatenato diverse polemiche. 

Non sarà più possibile transitare in bicicletta a Benevento lungo Corso Garibaldi. Applicato infatti il cartello che vieta il passaggio delle due ruote. La decisione che ha innalzato diverse polemiche sarebbe stata presa dopo numerose richieste giunte da pedoni ‘infastiditi’ dai ciclisti.

Ad insorgere per nei giorni scorsi è stata la Fiab. “Apprendiamo dalla stampa - scrive la Federazione italiana amici della bicicletta - l'imminente introduzione del divieto di transito per le biciclette sul corso Garibaldi. Siamo totalmente d'accordo con quanti lamentano il pericolo e il fastidio per il passaggio spesso fulmineo e spericolato di alcuni ciclisti, spinti quasi sempre da pedalata assistita. Vogliamo, però, evidenziare che il divieto è prescritto già dall'articolo 182 del Codice della Strada, con tanto di sanzione, quando i ciclisti sono d'intralcio o pericolo per i pedoni.

La questione, pertanto, non è creare nuove norme, cartelli oppure annunci, ma applicare il codice verso coloro, ciclisti, ma anche automobilisti e pedoni, che regolarmente lo infrangono. Apporre un divieto generale di transito sulla principale arteria della città, in qualsiasi ora, significherebbe far desistere coloro che, sempre più numerosi, lasciano l'auto a casa per fare commesse, recarsi al lavoro oppure a scuola in bicicletta. Sarebbe, dunque, un segnale molto negativo per la città e per la mobilità sostenibile di cui la città avrebbe tanto bisogno, visti i livelli di traffico ed inquinamento atmosferico".

Clemente Mastella ha affidato invece ai social la risposta alle critiche ricevute in merito al divieto di transito delle biciclette lungo il corso Garibaldi e nella serata di ieri ha reso pubblico uno dei tanti messaggi ricevuti. “Caro sindaco stasera passeggiavo come sempre per il Corso un rito che non mi faccio mancare mai. Ma con amarezza noto che le biciclette per il Corso continuano a sfrecciare senza che un vigile....dico uno almeno che controlli neanche l"ombra. Allora a questo punto io mi siedo e parlo con lei....perché sono una persona non udente e per me è difficile poter sentire una bici che mi sfreccia dietro e mi prende in pieno. Sono cittadina beneventana.....e non mi sento tutelata abbastanza. Credo che i controlli dovrebbero essere più precisi....i vigili devono controllare a piedi e non in auto al corso Garibaldi perché sarebbe più corretto e specialmente nelle ore serali. Nn voglio essere pesante ma stasera ci sono rimasta male perché nonostante i divieti nessuno li rispetta”.

A scrivere al primo cittadino è stato anche Alessio Fragnito. "Recentemente ho compiuto un viaggio in bicicletta da Bruxelles a Benevento, percorrendo 2650 km lungo l’itinerario europeo EuroVelo 5, noto come Ciclovia Romea Francigena”, attraverso Belgio, Lussemburgo, Germania, Francia, Svizzera e Italia. Sono partito da Bruxelles perché ho partecipato ad un seminario sul cicloturismo indetto dalla ECF (Federazione Ciclistica Europea), visto che era mia intenzione capire come incentivare il turismo legato alla bicicletta nella nostra provincia. Ogni anno infatti circa 27 milioni di europei vanno in vacanza in bicicletta e molti di loro vorrebbero venire a portarci un po’ di soldi, ma per farlo è necessario che le amministrazioni locali mettano in piedi delle “strategie” ben definite. Il mio viaggio è stata un’esperienza stupenda, rovinata solo dal mio rientro: giunto a Benevento noto un cartello di divieto all’inizio del Corso Garibaldi. All’inizio ho pensato ad uno scherzo ma poi mi sono reso conto che è tutto vero: il sindaco ha interdetto il passaggio delle biciclette lungo una Zona a Traffico Limitato. Se l’avessi detto ai cicloturisti europei, nessuno di loro mi avrebbe creduto. Prima di invitare i ciclisti beneventani ad una “battaglia” per reclamare il diritto ad una mobilità sostenibile, vorrei spiegare perché il Sindaco Mastella deve ritirare l’ordinanza di divieto di transito alla biciclette nella zona a traffico limitato di Corso Garibaldi.

Mi auguro che il sindaco - ha poi concluso Fragnito - revochi subito questa ordinanza, ma se ciò non dovesse accadere, allora invito già da oggi tutti i ciclisti beneventani (ma anche gli avellinesi che ogni domenica giungono in città per consumare qualcosa presso i bar del Corso) ad assediare pacificamente il prossimo consiglio comunale, portando le proprie biciclette sotto Palazzo Mosti, in modo da dare il via ad una lunga battaglia di civiltà”.



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