Bilanci Srl. A trainare la crescita sono le grandi e medie imprese

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L’osservatorio sui bilanci delle Srl pubblica i dati relativi al 2017 e un’analisi circa la variazione rispetto al 2015. Dai dati emerge che sono aumentati i ricavi delle Srl del +3,4% rispetto al 2016 e che a trainare la crescita del sistema produttivo sono le medie e grandi imprese. Flessione, invece, per le micro e le piccole.

Sono stati presentati i dati sui bilanci delle Srl nel 2017, oltre che un’analisi del trend 2015-2017.  Per la prima volta, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili propone un’elaborazione dei principali indicatori economici (addetti, fatturato e valore aggiunto) per provincia. 

A livello provinciale, una crescita particolarmente sostenuta degli addetti si registra in Campania (+7,6%), trainata dal dato relativo alla provincia di Salerno (+20,3%) a cui si contrappone una crescita inferiore all’1% per la Liguria (+0,8%) che sconta il trend particolarmente negativo della provincia di Savona (-10,2%). Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-est a far registrare il trend più sostenuto: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+10,6%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,3%).

A livello nazionale, invece, si evidenzia una crescita significativa dei ricavi delle Srl che, dal +3,3% del 2016, balzano al +6,9% del 2017. Gli addetti sono in aumento del 4,8% ed anche in questo caso il trend risulta più sostenuto rispetto al 2016 (+3,7%). Infine, con riferimento al valore aggiunto, la crescita 2017 è pari a +6,6% a fronte del +5,3% del 2016. Sale, invece, il ROE (Return on Equity), ovvero l’indice di redditività del capitale proprio, sale dal 7,6% del 2016 al 10% del 2017 (+2,4 punti percentuali), mentre il ROI (Return on Investment), ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 7,6% del 2016 al 9,1% del 2017.

L’accelerazione del trend di crescita coinvolge la maggior parte dei settori economici, ad eccezione dei servizi professionali, finanziari e assicurativi che invece mostrano un rallentamento (da +7,5% per il 2016 a +4,9% per il 2017), mentre risulta particolarmente sostenuto per il settore dei trasporti (da +5,9% del 2016 a +10,7% del 2017) e delle costruzioni (da +0,2% per il 2016 a +3% per il 2017).

Sono le medie e grandi imprese in particolar modo a trainare la crescita (+5,7% e +10,9% rispettivamente la crescita del valore aggiunto nel 2017.
Dai dati pubblicati dall’Osservatorio emerge, inoltre, che le Srl rappresentano un universo particolarmente significativo nel panorama economico nazionale: le circa 848 mila analizzate danno lavoro a 5,2 milioni di addetti, realizzando ricavi per 1155 miliardi di euro, con un valore dela produzione totale di 1206 miliardi e un valore aggiunto di 274 miliardi di euro. La maggior parte di quelle esaminate è formata da micro imprese (67%) con un fatturato fino a 350 mila euro e in media 1,2 addetti, seguono, poi, le piccole imprese (26,9%), con un fatturato tra 350 mila e 2 milioni di euro e in media 6.9 addetti, le medie imprese (9,5%) con un fatturato compreso tra i due e i dieci milioni di euro, con in media 20,2 addetti e le grandi imprese (1,9%), con un fatturato superiore a 10 milioni di euro, in media 89,4 addetti.

Rispetto al 2015 va segnalato che le microimprese hanno registrato un calo degli addetti (-1,3%), del fatturato (-0,8%) e del valore aggiunto (-1,7%), mentre le piccole imprese restano stabili nel numero di addetti, mostrando una leggera flessione del fatturato (-0,5%) e una ripresa del valore aggiunto dell’1,4%. Di particolare interesse sono i risultati delle medie imprese che fanno registrare una crescita in tutti gli indicatori, con in particolare un aumento degli addetti del 5,5% e un incremento del valore aggiunto del 5,7%. Le performance migliori in termini percentuali, tuttavia, sono offerte dalle grandi imprese, che vedono in aumento gli addetti del 9,9%, il fatturato dell’11,4% e il valore aggiunto del 10,9%.

Carmen Chiara Camarca



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