Botteghe Storiche: A S. Agata de' Goti l’Amministrazione comunale dà il via al censimento

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Sant'Agata dei Goti - centro storicoSant'Agata dei Goti - centro storico

Il sindaco di Sant'Agata de' Goti, Carmine Valentino e l’assessore alle attività produttive Marco Razzano rendono noto che l’Amministrazione Comunale – richiamando la delibera di G.R. Campania n. 312 del 08 agosto 2014 – ha preso atto dei criteri di individuazione per l’iscrizione delle attività commerciali, dell’intero territorio comunale che ne posseggono i requisiti, nell’elenco dei locali, negozi, botteghe storiche e nel registro delle imprese ultracentenarie della Campania.
La Legge Regionale Campania n. 11 del 10 marzo 2014, “VALORIZZAZIONE DEI LOCALI, DEI NEGOZI, DELLE BOTTEGHE D’ARTE E DEGLI ANTICHI MESTIERI A RILEVANZA STORICA E DELLE IMPRESE STORICHE ULTRACENTENARIE”, istituisce, infatti, gli elenchi regionali per tali attività.
Vengono considerati locali a rilevanza storica gli immobili di particolare pregio architettonico in edifici di almeno cinquant’anni tutelati da vincolo apposto dalla Soprintendenza ai beni culturali; negozi a rilevanza storica le attività commerciali che si svolgono da almeno cinquant'anni nella medesima struttura e dello stesso genere merceologico; botteghe d'arte e degli antichi mestieri a rilevanza storica le attività artigianali dedite da almeno cinquant’anni alla produzione di oggetti tradizionali di alto valore estetico e al restauro di oggetti di antiquariato o da collezione.
I modelli per presentare la domanda per l’iscrizione nell’elenco e nel registro comunale e, conseguentemente, nell’elenco regionale dei locali, dei negozi, delle botteghe d'arte e degli antichi mestieri a rilevanza storica e nel registro delle imprese storiche ultracentenarie della Regione Campania sono disponibili presso l’Ufficio SUAP (Commercio) del Comune ubicato al primo piano di Palazzo San Francesco. La richiesta dovrà essere presentata al protocollo dell’Ente entro il 15 ottobre 2014.
“La legge regionale n.11/2014, ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Marco Razzano, offre una grande opportunità perché grazie a questa iniziativa, prontamente recepita dall’Amministrazione Comunale santagatese, potranno essere concessi contributi ai titolari oppure ai gestori dei locali, dei negozi, delle botteghe d'arte e degli antichi mestieri a rilevanza storica e delle imprese storiche ultracentenarie iscritti negli elenchi regionali o nel registro regionale. I contributi regionali riguarderanno progetti d'intervento finalizzati al recupero, alla valorizzazione nonché alle attività di rifacimento delle unità immobiliari caratterizzate da specifico valore storico, artistico e ambientale. La misura destinata alle botteghe storiche campane, inoltre, conferma quanto già messo in campo per la disciplina e la promozione del commercio e dell’artigianato. Con questo intervento intendiamo promuovere, nello specifico, una realtà produttiva preziosa come quella delle botteghe di antica tradizione. Un tessuto produttivo che va custodito e rilanciato perché rappresenta un patrimonio storico e culturale di straordinaria importanza e costituisce un importante fattore di attrazione turistica”.
I contributi, erogabili per una sola volta nei confronti del medesimo soggetto, non possono eccedere il 50 per cento delle spese effettivamente sostenute dai titolari oppure dai gestori degli esercizi e delle imprese iscritte negli elenchi regionali o nel registro regionale. Per il finanziamento degli interventi previsti la Giunta Regionale assegna le relative risorse ai Comuni sulla base di appositi programmi di spesa.
“Il censimento dei negozi storici, ha dichiarato il sindaco Carmine Valentino, potrà costituire per molte attività commerciali della nostra città, che posseggono i requisiti previsti dalla legge regionale, una grande chance per attuare interventi di recupero e valorizzazione delle attività e dei locali, altrimenti difficilmente realizzabili. Dato che il nostro territorio può certamente vantare botteghe artigianali, negozi e attività commerciali, insistenti in immobili storici di grande pregio, nonchè esistenti da più di mezzo secolo, invito i titolari e/o gestori a presentare domanda, entro i termini previsti, rivolgendosi all’ufficio Commercio dell’Ente. Tutto ciò, ha concluso il Primo Cittadino, è in linea con quanto già attuato in un recente passato dall’Amministrazione Comunale anche attraverso l’affiancamento e la facilitazione di forme associative e aggregative delle attività, come accaduto con il Centro Commerciale Naturale il Borgo dei Goti”.






Articolo di Valle Caudina / Commenti