Bucchi: "Voglio vedere sempre una squadra propositiva, com'e' accaduto oggi"

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Bucchi dopo Benevento - RomaBucchi dopo Benevento - Roma

Dopo la vittoria sulla Roma, ecco cosa ha dichiarato ai media mister Bucchi in sala stampa.

“Al di là del valore dell’avversario, mi interessava vedere certe cose che con il Lecce non avevo visto, ma che oggi ci sono state. Parlo dell’aggressività, del fatto accorciare sempre le distanze sul portatore di palla, di far giocare la squadra avversaria in maniera sporca per avere più qualità nello sviluppo dell’azione. Contro il Lecce questa cosa si era vista a sprazzi. Mi è piaciuto il modo di come abbiamo coperto il campo. Dobbiamo trovare la continuità nel fare le cose. Se andiamo a vedere le nostre partite: con l’Imolese abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e una ripresa sottotono. A Udine è stata una grandissima partita e quella vittoria poteva ingannarci, perché poteva farci sembrare più avanti di quello che eravamo".

"Dobbiamo giocare novanta minuti in questo modo, come abbiamo fatto oggi. Ci saranno momenti in cui faremo fatica - continua il tecnico  -  così com’è successo oggi, quando la Roma ci ha messo dietro e siamo stati costretti a rincorrere e a difenderci in maniera più bassa. Nell’indole dobbiamo avere l’idea di essere una squadra propositiva,  che deve produrre gioco e creare tante occasioni. Sono convinto che con la continuità della prestazione arriverà anche quella dei risultati”.

Per il tecnico del Benevento è importante la compattezza di squadra: “Per me è un aspetto determinante. E’ importante che la squadra resti corta il più possibile per evitare di essere messa in difficoltà e non lasciare agli avversari la possibilità di giocare. Su questo aspetto ci lavoro molto e oggi l’ho visto, nonostante le difficoltà più grandi si abbiano quando vai in aggressione. Essere rimasti corti, contro un avversario così forte, era l’aspetto che volevo vedere. L’abbiamo fatto, per scelta, un po'  a singhiozzo, anche perché la condizione fisica è importante, altrimenti rischi di essere cotto dopo mezz'ora”.

Importantissimo è il recupero di Antei: “Per quanto riguarda Luca, oggi abbiamo un po’ forzato nel farlo giocare. Lui avrebbe giocato anche prima, ma è ovvio che quando si arriva da un infortunio così lungo è giusto che si abbia il tempo utile per trovare la condizione. Quest’amichevole è arrivata un po’ a pennello. Pensavo di farlo giocare un tempo, invece l’ho tenuto in campo di più per sollecitarlo un po’ e, da questo punto di vista,  devo dire che ho avuto una buona risposta. Di Antei mi è piaciuta la determinazione con cui ha iniziato questa stagione. E’ venuto in ritiro sapendo di dovere ancora attendere due mesi prima di vedere il campo. Non è facile vedere i compagni che si allenano e giocano. Lui ha atteso con il sorriso sulle labbra e con una voglia incredibile. Questa, credo, sia la cosa più bella da vedere in un calciatore. Sono convinto che presto tornerà ad essere a disposizione al cento per cento”.

“Il Benevento deve essere quello visto stasera, altrimenti entro in campo e mi faccio buttare fuori (sorride ndr). Quando alla vigilia della gara con il Lecce parlai di forza mentale, intendevo dire che dobbiamo essere una macchina da guerra e fare per novanta minuti quello che sappiamo. Dobbiamo giocare la nostra partita, non preoccupandoci di quello che ci circonda”.

Nessuno deve sentirsi titolare: “ Prima che calciatori bravi ho sempre voluto persone intelligenti. Maggio, Nocerino, Tuia non hanno il posto assicurato. Sono ragazzi intelligenti. Oggi hanno giocato due squadre e non ho visto differenza tra i due tempi. Per me questa è una fortuna, perché ci sono calciatori altrettanto bravi, magari con qualità diverse. Quando qualcuno sta meglio dell’altro è giusto che giochi. Non guardiamo l’età o il curriculum. Noi siamo tutti da serie B. L’ho detto l’altro giorno. Non esistono le nostre carriere. Nocerino è uscito perché aveva un leggero affaticamento. Ho preferito toglierlo prima che diventasse un problema. Stessa cosa vale per Maggio: ho preferito fargli fare un po’ di corsa prima della partita, piuttosto che sottoporlo ad uno stress, in modo tale da preservarlo. Costa ieri è uscito un po’ affaticato e abbiamo preferito tenerlo a riposo. Tuia ha un problemino ai tendini, ha avuto un riacutizzarsi di questo fastidio e abbiamo fatto un lavoro di scarico in vista della sosta”.

Claudio Donato



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