Cala il sipario su "I Concerti della Bottega"

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Lo staff organizzativo de I Concerti della BottegaLo staff organizzativo de I Concerti della Bottega

I Concerti della Bottega, cala il sipario ma rimane la bellezza: l’eleganza della ballerina Donatella Morrone e la musica dei Belem.

Sipario sulla settima edizione de I Concerti Della Bottega, ieri sera gran finale per la kermesse ideata dall’Associazione L’Art du Luthier, con la direzione artistica di Enrico Minicozzi. Sipario dunque, ma continua il riverbero della bellezza che le quattro serate hanno lasciato agli spettatori.
Finalmente la danza, un momento di assoluta bellezza con la performance di Donatalla Morrone. Re: Moving in a metric space, il corpo diventa strumento per sottolineare la relazione tra spazio interiore ed esteriore, tra cambiamento e trasformazione. Il progetto nasce nel 2014 in forma di video project presso l’Ex manifattura di Tabacchi di Benevento, oggi invece viene portato in scena come momento live.

Prima ancora di vederla ballare abbiamo conosciuto Donatella Morrone nello spazio ConVersare, insieme a Carla Borrelli,che ha aperto la serata del festival. Donatella classe 88, dolcissima ma molto determinata, si ritrova nella Danza quasi per caso, ma capisce da subito che questa disciplina così complessa e dura, farà parte per sempre della sua vita.

Anni di studio, il centro Lindberg, il Kaos Balletto di Firenze, poi il P.A.R.T.S. Summer School in Belgio, La Raffinerie/ Charleroi Danse, e Danscentrum Jette, sono solo alcuni dei centri dove ha studiato e che continua a frequentare per accrescere la sua conoscenza. Attualmente è danzatrice della Compagnia Adriana Borriello. Di creatività e cultura hanno parlato anche i veri padroni di casa del Convento di San Francesco, Frate Antonino Carillo, Guardiano Definitore e Rettore, e Frate Luigi Carrillo, Vicario e Delegato regionale M.I.

Accomunati da una scelta di vita speciale che li ha portati a vestire il saio dei Frati Minori Conventuali, Frate Antonino e Frate Luigi hanno anche un legame straordinario perché sono gemelli. Gioia, bellezza, amore per la natura, l’arte, il canto, la religiosità che passa anche attraverso queste virtù. Dalla passione per la musica che passa dal rock al canto Gregoriano, annunciano un nuovo progetto culturale che li vedrà protagonisti in uno spettacolo teatrale classico.
A disquisire di cultura in una piacevolissima atmosfera informale e un bicchiere di Falanghina, anche il fumettista Ferdinando Silvestri. Un percorso di studi distante dall’arte lo fa laureare in Fisica, insegna prima matematica, fa il tecnico di reti per un’azienda informatica e ancora docente di networking in corsi di consumer. Fino a questo momento la sua è una “vita ordinaria” poi tutto cambia da quando si iscrive alla Scuola Italiana di Comix di Napoli.

Il fumetto diventa la sua professione, collabora con diverse riviste scrivendo storie a fumetti ispirate a fatti di cronaca per il giornale Terra, strisce satiriche per bMagazine, disegna per Ancora Una, libro di racconti e fumetti.  Nel 2014/15 disegna il fumetto storico Spatha Longobardorum e il gioco di ruolo La Contesa, per conto dell’Associazione Culturale Benevento Longobarda.

Su testi di Michele Assante e sotto la supervisione di Caludio Falco ha realizzato per la rivista letteraria Achab la storia breve Per il suo bene. Per il gruppo progressive rock “La Bottega del tempo a vapore” ha realizzato la copertina dell’album. Tante cose, tanti i progetti, a settembre l’uscita di un nuovo interessante lavoro, che ha promesso di presentarci in anteprima.

Un sabato sera effervescente quello de I Concerti della Bottega, abbiamo ascoltato storie di persone interessanti e conosciuto artisti di fama internazionale come Didier Laloy e Kathy Adam, il duo Belem che ha tenuto un concerto strepitoso negli spazi del chiostro. Due musicisti straordinari, lei elegante con il suo violoncello, lui sguardo ipnotico, virtuoso dell’organetto. L’esperienza sensoriale che ne deriva è pazzesca, l’organetto sembra respirare di vita propria. Connubio spettacolare, bravi loro, bravi gli organizzatori per l’intuito e la scelta.

I Giardini si svuotano nel brusio della gente che si avvia all’uscita, un’ ultimo sguardo alle opere che in queste sere sono state le scenografie della kermesse. Le sculture di Mariano Goglia, le particolari pitture di Maria Amalia Cangiano, i disegni Jazz Icons di Carmine Luino, le tele incisive e sorprendenti di Alfredo Troise, i fumetti di Ferdinando Silvestri.

Titoli di coda per I Concerti della Bottega, con l’annuncio di un concerto a settembre.

Maresa Calzone



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