Cancellazione Provincia - Cimitile: 'Ci appelleremo a Napolitano'

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“Di fronte alla cancellazione dell’impegno assunto dall’Italia in epoca risorgimentale a favore del Sannio e di Benevento, mi chiedo se non sia meglio tornare con lo Stato Pontificio, riconsegnando ad una autonoma, originale e stimolante prospettiva ogni ipotesi di sviluppo per i nostri territori. Se l’Italia non ci vuole più e vuole cancellare ogni speranza di riscatto, ricostituiamo la “enclave””. E’ quanto ha dichiarato ieri sera il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, all’annuncio dell’approvazione della manovra del Governo Berlusconi che prevede la cancellazione delle Province con meno di 300.000 abitanti. Tra queste anche quella di Benevento che quest’anno, insieme all’Unità d’Italia, ha festeggiato i 150 anni.
“Un governicchio morente ed incapace di affrontare i reali problemi del Paese, vorrebbe cancellare la Provincia di Benevento, frutto di un impegno e di una lotta risorgimentali e voluta da Giuseppe Garibaldi – continua Cimitile -.Il provvedimento del Governo è assurdo perché non ha alcun rispetto, né alcuna considerazione della storia e delle identità locali, né alcuna cognizione delle caratteristiche geografiche sociali ed economiche delle aree interne”.
“E’ vergognoso ed indecoroso – prosegue il presidente - che una simile nefandezza venga partorita proprio nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia: si vuole cancellare una Provincia che fu voluta dalle lotte dei patrioti liberali e garibaldini sanniti e che costituì un contributo fondamentale all’Unità d’Italia, alla caduta dei Borbone e all’abbattimento del potere pontificio nella “enclave” beneventana, riconosciuto da Garibaldi e dal primo Parlamento italiano”.
“Non ha senso – continua la nota - che non si tiene in alcuno conto il contributo dato dalla Provincia (da chiunque sia stata governata) per i progetti strategici la crescita territoriale e per la salvaguardia, unica voce istituzionale a farlo, delle ragioni locali delle aree interne sottoposte ad una spietata competizione territoriale soprattutto in presenza di una aggressiva fascia metropolitana.
Ci appelliamo – e lo faremo formalmente in occasione della commemorazione delle vittime dell’Eccidio di civili inermi di Pontelandolfo del 14 agosto 1861 perpetrato dall’Esercito italiano ed ennesimo contributo del Sannio all’Italia unita – al presidente della repubblica Giorgio Napolitano affinché non venga cancellata la parola data al Sannio nel momento stesso in cui nasceva un nuovo Paese.
Combatteremo con tutte le nostre forze contro questa insensatezza e questa indecenza e per difendere il Sannio dall’ennesimo colpo sferratogli”



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