Chiamare con il VoIP permette di risparmiare fino a 158 euro

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SuperMoney ha confrontato per voi le migliori tariffe di telefonia tradizionale e VoIP, evidenziando come quest’ultimo sia molto più conveniente

Il mondo delle telecomunicazioni ha ormai assunto un ruolo primario nella nostra vita, il cui svolgimento è dettatto dall’interazione con numerosi dispositivi informatici che agevolano le più disparate attività quotidiane.

Nello specifico si sono moltiplicate le possibilità di rimanere in contatto, motivo per cui poter comunicare agevolmente in qualsiasi momento è una prerogativa irrinunciabile di moltissime persone, favorita dall’accesso sempre più diffuso al web che fornisce diversi servizi utili a questo scopo. Garantirsi una connessione stabile e veloce è diventato quindi indispensabile, perciò il metodo migliore per raggiungere questo obiettivo è quello di confrontare le migliori tariffe adsl per stipulare il contratto che, al costo inferiore, garantisca la possibilità di navigare senza limiti di tempo.

 Tra gli strumenti messi a disposizione dal web per poter interagire sia a voce che per iscritto è il VoIP, che al momento resta ancora abbastanza sconosciuto per i più. Questo consente di effettuare chiamate dal proprio computer verso telefoni fissi e cellulari e l’Osservatorio SuperMoney si è concentrato sui servizi che offre per valutarne l’effettiva convenienza rispetto alle alternative delle tradizionali compagnie telefoniche.

Confrontando i costi delle compagnie telefoniche e quelli degli operatori VoIP è emerso infatti che questi ultimi sono decisamente più convenienti, consentendo un risparmio annuo che può raggiungere i 158 euro.

 Basandosi sull’ipotesi di dover soddisfare le esigenze di un utente medio, con una previsione di spesa non superiore ai 35 euro al mese per le chiamate, l’Osservatorio SuperMoney ha evidenziato come le tariffe di telefonia fissa più convenienti si aggirino intorno ai 17-22 euro mensili (escluse le chiamate ai cellulari che prevedono un costo aggiuntivo in bolletta), mentre gli operatori VoIP rendono disponibili degli abbonamenti mensili, comprensivi di un certo quantitativo di minuti per chiamare fissi, ma anche cellulari, dai costi decisamente più contenuti.
 Se si prendono in esame gli abbonamenti flat, che permettono di chiamare illimitatamente i telefoni fissi nazionali, questi hanno un costo che varia dai 4,36 euro ai 10 euro al mese.

Immaginando di stupulare l’abbonamento Senza Limiti Italia di Skype, al costo di 52,32 euro annui, al posto della tariffa Parla Facile di TeleTu da 210 euro all’anno, è quindi possibile risparmiare una cifra pari a 157,68 euro ogni anno.

 “Una cifra che sicuramente ha il suo peso in bolletta”, commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney. “La scarsa diffusione degli operatori Voip è dovuta sicuramente a fattori non economici, come il problema del digital divide: ci sono zone del nostro Paese, infatti, ancora senza le infrastrutture necessarie per la connessione ad internet. Anche una certa resistenza verso le nuove tecnologie gioca sicuramente il suo ruolo”.

“Stando agli ultimi dati disponibili sull’utilizzo del Voip, diffusi da Innovazione Dintec e aggiornati a luglio 2013, solo il 28% degli italiani tra i 24 e i 54 anni utilizza questa tecnologia”, conclude Manfredi.

 La maggior parte degli utenti che si affida al VoIP, sempre secondo quanto rilevato da SuperMoney, usa questo tipo di servizio solo per effettuare chiamate nazionali. Scendendo più nel dettaglio, l’87% usa il computer per chiamare telefoni fissi e cellulari all’interno dei confini italiani, mentre solo il 13% indirizza le proprie chiamate verso l’estero.

La durata delle telefonate, inoltre, è piuttosto contenuta: il 90% degli utenti chiama al massimo 15 minuti, il 3% dai 16 ai 30 e solo il 2% si dilunga oltre i 30 minuti. Anche per quanto riguarda le chiamate verso l’estero, i dati sono analoghi: l’83% delle chiamate dura al massimo 15 minuti, il 5% dai 16 ai 30 e oltre i 30 minuti va solo il 2% degli utenti.



Articolo di Guide al Risparmio / Commenti