Città sicure. A Benevento lieve aumento di furti e prostituzione. Resta alto il numero di denunce

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Un lieve aumento di spaccio, furti e prostituzione. Questo è il dato emerso da un recente studio de "L’Espresso" che ha pubblicato la mappa delle città più sicure d’Italia. Abbiamo provato tramite la mappa interattiva a fare un confronto tra i cinque capoluoghi di provincia campani per poi stilare una nostra classifica interna.
Sembra emergere, dall’analisi dei tanti una sorta di timore reverenziale o insicurezza nelle persone (soprattutto donne e anziani), che per questo tendono ad uscire meno: ma la situazione del resto non è poi così realmente preoccupante, anche se in Campania la paura resta e fa Novanta.

L’Istat però d’altronde fa capire come sia aumentata l’insicurezza delle donne scesa dal 61% (2011) al 55% (2014), e come attraverso le denunce che ogni giorno vengono sporte come si vive nei comuni italiani.

Digitando Benevento, Avellino, Caserta, Salerno e Napoli: quello che viene fuori per alcuni reati sono l’alto numero di denunce (non altissime) per furti, furti in abitazione e autovetture, frodi informatiche- questi anche dettate dal periodo di crisi. In questa strana classifica Benevento è penultima davanti ad Avellino, risultano nulle le denunce per usura e tentato omicidio.
Napoli è in vetta alla classifica per furti con oltre 3000 denunce ogni 100mila abitanti, appaiate Caserta e Salerno con 1.500, appaiate anche Benevento e Avellino con poco più di 600 ciascuna. Anche per i furti di autovetture Benevento è al pari di Avellino con meno di 50 denunce ben distaccate invece gli altri tre capoluoghi di provincia campani. Le cose si complicano invece per i furti nelle abitazioni dove Benevento supera di poco Caserta Avellino e Salerno oltre 100 denunce mentre cala ma non molto Napoli.
Per quanto riguarda le truffe e le frodi informatiche Napoli torna in vetta distaccando tutti con 600 denunce mentre si fermano a poco pi di 100 tutte le altre.

Se dunque sono aumentati i reati contro il patrimonio e borseggi (la Campania ha comunque denunce inferiori rispetto a Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto), calano i numeri degli omicidi( in discesa dal 1991 e tasso europeo più basso): rimangono stabili i dati di quelli legati alla criminalità organizzata. Insomma c’è un cospicuo aumento di quei reati che in se portano un ricavo economico come lo spaccio di stupefacenti che vedono Benevento, questa volta, ultima per denunce meno di 50. Volano invece le denunce per rapina a Napoli circa 500 e Caserta oltre 100: quasi del tutto nulle invece nelle altri maggiori città.

Ad aumentare notevolmente è la violenza di genere: femminicidio. Il 7% delle donne a livello nazionale subisce quotidianamente violenza anche sessuale dal partner, mentre il 17% lo ha subito in passato ed il 20% subisce sporadicamente vari tipi di violenza all’interno della coppia tra cui quella psicologica. Oltre alla violenza domestica il 24,7% subisce violenza da parenti, amici o colleghi, o molestie fisiche da sconosciuti. Dati questi in Campania comunque bassissimi ( non si arriva a 30 denuncie per provincia). In aumento invece quelli relativi a minacce (170 le denunce nel Beneventano) ingiurie (100 circa) e percosse (40 circa maggior dato in regione), volano invece i dati che riguardano Napoli Caserta Avellino e Salerno.

In aumento sono anche i reati commessi dai cosiddetti “colletti bianchi” come la corruzione, il riciclaggio o i reati di contraffazione: quasi nulli i reati commessi su minori, in leggero aumento lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione. Insomma, se è vero che non tutti denunciano, i dati emersi dal lavoro dell’Istat possono anche ritenersi confortanti perché a livello nazionale ed europeo l’Italia rimane comunque uno dei paesi più virtuosi. Per quanto riguarda la provincia di Benevento invece oltre all’aumento (non esponenziale) dei furti in abitazione, lo spaccio e la prostituzione, non si registrano grossi cambiamenti di marcia. Certo c’è da rimanere vigili ed in allerta ma in Campania rimaniamo una delle province più sicure. Il Sannio non compare in nessuna ricerca di denunce per associazione di stampo mafioso ma guai a sostenere che il fenomeno non esiste. Ad ogni modo, nel cumolo totale degli altri reati risulta ultima per numero di denunce.


Michele Palmieri

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