Clima, il 2023 è stato l'anno più caldo di sempre: la conferma dalle agenzie internazionali

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Oltre al sistema europeo Copernicus, anche le altre agenzie internazionali confermano l'aumento delle temperature globali nel 2023. Ora i timori sono per il 2024 e per il rischio di gravi fenomeni meteorologici.

Il 2023 è stato l'anno più caldo di sempre a livello globale, con una temperatura media di 14,98 gradi centigradi, 0,17 gradi in più rispetto al precedente record stabilito nel 2016. A confermarlo sono non solo i dati del sistema europeo Copernicus, ma anche quelli delle altre agenzie internazionali, tra cui l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti e il Met Office del Regno Unito.

L'aumento delle temperature è stato particolarmente evidente in Europa, dove il 2023 è stato l'anno più caldo dal 1880, con una temperatura media di 15,8 gradi centigradi. Anche in Italia il 2023 è stato un anno record, con una temperatura media di 16,3 gradi centigradi, la più alta dal 1800.

Questi dati confermano la tendenza all'aumento delle temperature globali, che è ormai in atto da decenni. Secondo la WMO, la temperatura media globale è aumentata di 1,1 gradi centigradi rispetto all'era preindustriale. Questo aumento è dovuto alle attività umane, in particolare alle emissioni di gas serra, che intrappolano il calore nell'atmosfera.

L'aumento delle temperature globali è un fenomeno ormai accertato dalla comunità scientifica. Secondo il Rapporto speciale dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) del 2021, è "altamente probabile" che l'attuale riscaldamento globale sia causato dalle attività umane.

L'aumento delle temperature globali ha già un impatto significativo sul clima del pianeta. Si osservano infatti un aumento della frequenza e dell'intensità di eventi meteorologici estremi, come ondate di calore, siccità, inondazioni e tempeste. Questi eventi stanno provocando danni ingenti al patrimonio umano e naturale, e stanno mettendo a rischio la sicurezza e il benessere delle popolazioni.

A livello internazionale sono state intraprese diverse iniziative per affrontare il problema del cambiamento climatico. Nel 2015, 195 paesi hanno sottoscritto l'Accordo di Parigi, che si pone l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura media globale a 1,5 gradi centigradi rispetto all'era preindustriale. L'accordo prevede che i paesi partecipanti si impegnino a ridurre le proprie emissioni di gas serra.

L'Unione Europea ha già compiuto importanti progressi nella riduzione delle emissioni di gas serra. Nel 2020, l'Unione ha raggiunto il suo obiettivo di ridurre le emissioni del 40% rispetto al 1990. Nel 2030, l'Unione si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra del 55% rispetto al 1990.

Tuttavia, è necessario che anche gli altri paesi del mondo si impegnino a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Solo con un'azione globale sarà possibile affrontare il problema del cambiamento climatico e mitigarne gli effetti.

I timori per il 2024

I dati del 2023 confermano la tendenza all'aumento delle temperature globali. I timori sono quindi che il 2024 possa essere un anno ancora più caldo.

In particolare, si teme che l'aumento delle temperature possa provocare un aumento della frequenza e dell'intensità di eventi meteorologici estremi. Questi eventi potrebbero causare danni ancora più ingenti al patrimonio umano e naturale, e potrebbero mettere a rischio la sicurezza e il benessere delle popolazioni.

È quindi fondamentale che le comunità internazionali continuino a lavorare insieme per affrontare il problema del cambiamento climatico. Solo con un'azione globale sarà possibile mitigarne gli effetti e proteggere il pianeta e le sue popolazioni.



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