CMR, l'allarme dei sindacati: "La situazione precipita"

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Sciopero lavoratori CMRSciopero lavoratori CMR

Una spada di Damocle pende sul Centro Medico Erre di Sant'Agata de' Goti, infatti il prossimo 20 giugno il Tribunale Fallimentare dovrà pronunciarsi sul prosieguo del Concordato che sembra a rischio dopo che l'Agenzia delle Entrate, principale creditore del nosocomio saticulano, avrebbe espresso un parere negativo.

"Siamo allarmati - spiegano il segretario territoriale della Uil Fpl, Giovanni De Luca e il rappresentante Sanità della Fp Cgil, Pompeo Taddeo – Senza il parere positivo dei creditori il giudice potrebbe decidere per il fallimento del CMR. A quel punto la Regione potrebbe ritirare l'accreditamento costringendo il Centro alla chiusura definitiva". 

Eppure dall'entrata in vigore del Concordato, che ha visto scendere in campo la Neuromed di Pozzilli che si è presa l'onere di rilevare il CMR, la situazione sembrava essere in deciso miglioramento. Sia per gli operatori che avevano visto arrivare puntualmente gli stipendi (in passato si era arrivati anche a una decina di mensilità arretrate), sia per l'organizzazione aziendale.

"Una chiusura sarebbe una vera bomba sociale – incalzano De Luca e Taddeo – ci troveremmo con 150 disoccupati, e una importante struttura riabilitativa in meno per i pazienti di un intero comprensorio. Da rimarcare, in tal senso, anche il grido di allarme delle mamme di centinaia di bambini che al Centro Medico Erre si affidano per riabilitarsi da problemi di salute importanti".

Non si può nascondere che la posizione dell'Agenzia delle Entrate faccia scalpore. "Non comprendiamo quanto stia accadendo – continuno i due rappresentanti sindacali – E' vero che ora col prosieguo del Concordato dovrebbe rinunciare a parte dei crediti maturati in passato, ma con un parere positivo oltre a recuperare questa parte garantirebbe l'apertura del Centro riabilitativo che così continuerebbe a produrre e a pagare imposte e tasse. Invece facendolo chiudere non riceverebbe proprio nulla".

La parola, quindi, passa al giudice. "Ci auguriamo – continuano i due rappresentanti sindacali – che possa trovare una soluzione per evitare il fallimento anche se non ci sarà il parere positivo di tutti i creditori".

Invece, nel caso malaugurato che la sentenza non fosse positiva Fp Cgil e Uil Fpl già da oggi si dichiarano pronti a organizzare un sit-in di protesta, 24 ore su 24 davanti alla Prefettura, insieme a lavoratori, pazienti, mamme, cittadini e chiunque abbia a cuore l'esistenza della clinica santagatese.

"Infine – concludono il segretario territoriale della Uil Fpl, De Luca e il Rappresentante Sanità della Fp Cgil, Taddeo – in quel caso chiederemo al Prefetto, Antonio Cappetta che da sempre ha dimostrato il suo elevatissimo spessore umano, di organizzare un Tavolo in Prefttura alla presenza delle parti sociali e i responsabili regionale e provinciale dell'Agenzia delle Entrate così che possano spiegare i motivi del loro parere negativo al Concordato". 



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