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12/12/2013 :: 10:27:17

Rapporto Caritas. Sannio sempre più povero. I cittadini chiedono aiuto per cibo e bollette


Don Nicola De Blasio. (Foto di Luigi Mastromarino)
Don Nicola De Blasio. (Foto di Luigi Mastromarino)

Una situazione sempre più difficile e questo era prevedibile intuirlo. Basta vedere quanti cittadini, beneventani e non, bussano alla porta della Caritas di Benevento, in via Episcopio, durante la giornata. Così, al già alto numero di persone in difficoltà, si sono aggiunte diverse famiglie che, fino a qualche anno prima, riuscivano comunque a vivere senza particolari problemi. Ecco spiegato perchè, il numero delle persone che si rivolge al Centro d'Ascolto della Caritas cittadina, è aumentato ancora fino ad arrivare a 1700 persone in un biennio (649 nel 2011 e 727 nel 2012). Un dato a parte, ancora più diretto, è quello dei cittadini beneventani che richiedono generi alimentari: siamo al 40% di quelli che si rivolgono agli uffici di via Episcopio. C'è anche chi chiede sostegno per il pagamento delle bollette e delle tasse (siamo al 24%), c'è chi chiede prestiti (9%). I più vessati dalla crisi? Uomini tra i 35 ed i 55 anni, molto spesso senza istruzione (non così i 'poveri' dei paesi dell'Est come Romania e Bulgaria che hanno livelli di istruzione più alti). Un dossier dettagliato quello presentato in conferenza stampa al centro di Cultura 'Calabria' di Piazza Orsini: presenti oltre all'Arcivescovo di Benevento, Andrea Mugione, il responsabile Caritas cittadino, Don Nicola De Blasio, la responsabile dell'Osservatorio povertà e risorse della Cartas sannita, Mariapia Mercaldo ed il coordinatore del Centro di ascolto, Angelo Moretti. Assenti sia il sindaco di Benevento, Fausto Pepe impegnato in Giunta per l'approvazione dello schema dei debiti fuori bilancio, ed il commissario straordinario della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. Dicevamo del dossier e dei suoi quattro punti principali: disoccupazione adulta, giovani e precariato, disgregazione delle relazioni sociali e basso livello di istruzione. Quattro problemi gravi che non lasciano spazio a giustificazioni o vie di fuga. I più "aiutati" dalla Caritas locale sono cittadini italiani (87% oltre il 13% di stranieri) e, come più volte abbiamo ribadito anche in questo portale, non solo solo beneventani quelli che chiedono aiuto. Altro dato da tenere in considerazione è quello del lavoro in nero. La chiusura a Mugione che, pur riconoscendo gli effetti della crisi, ha dichiarato la totale assenza delle risorse politiche e sociali.
N.S.

@salvatore fiore - certo, un modo molto efficiente di gestire le attività. In effetti, a ben pensarci, che sciocco, anzi demente, che sono stato! E' evidente che quello che fa Don Nicola non possa essere fatto da un prete autoctono. Meglio che un prete italiano faccia periodicamente tappa in Sud America per missioni varie, sono migliaia di euro ben spese..sono missioni, mica è svago! Ovviamente mica è l'unico così indispensabili, ci sono diversi preti filippini che tornano periodicamente al loro paese. Però non è svago! Gert   Dal Pozzo -  - 
do nico' u sazio nu cred u diun qua ci sta gente che non sa' cosa mettere a tavola e lei se ne va in giro a spendere soldi cittadino   stanco -  - 
Don Nicola è quel prete che in Sudamerica ci va per missione e non per svago come qualche demente può pensare. Poi per gli altri Don Nicola è quello che per primo cerca di risolvere i problemi della gente vedi i senza casa, vedi il market solidale e tante altre iniziative. Ma come si suol dire molte persone non riescono a vedere oltre il proprio naso........ salvatore   fiore -  - 
Magari qualche viaggio in meno in Sud America e si potrebbe aiutare un po' di gente, che ne dici Don Nicola? Gert   Dal Pozzo -  - 
Ma De Blasio non è quello che va in giro con motocicletta, auto, fa le vacanze ed altro...sono "palazzinaro" e conosco bene Nicola De Blasio, il quale rappresenta l'antitesi della Chiesa voluta da San Francesco. sono   ateo -  - 
La Chiesa dovrebbe seguire l' esempio di S. Francesco d'Assisi, cioe' spogliarsi dei propri beni per aiutare i poveri. Evidentemente sto sognando, visto che il clero naviga nel benessere e difficilmente mette in pratica il messaggio evangelico. Saulo   Paolo -  - 
La Chiesa potrebbe anche vendere qualche suo immobile o potrebbe ben devolvere le entrate di affitti o delle attività commerciali, potrebbe anche vendere le sue automobili, i suoi gioielli e pensare con queste azioni ad aiutare ancor di piu di quanto già ora non fà , i poveri di Benevento. peppe   brescia -  - 

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