Concerti della Bottega, i francesi "Lo Cor de la Plana" stregano il pubblico

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Lo Cor de la PlanaLo Cor de la Plana

"I Concerti della Bottega" chiudono in bellezza e guardano già all'evento 2018

Dopo il grande consenso di pubblico dello scorso luglio, L’associazione L’Art du Luthier ha riconfermato il successo per “I Concerti Della Bottega” con una serata evento settembrina, tutta musica e cultura. L'associazione L’Art du Luthier capitanata da Enrico Minicozzi, ha collezionato anche un risultato degno di nota, infatti con l’ultima serata realizzata grazie al contributo dell’Ept di Benevento è stato raggiunto per il secondo anno consecutivo,l’obiettivo prefisso sulla piattaforma di crowdfunding Meridonare. L’associazione ringrazia quanti hanno creduto nel progetto e si mette già all’opera per la nuova edizione.
Intanto lo scorso sabato 16 settembre, il Chiostro della Chiesa di San Francesco a Benevento,che ha già ospitato la kermesse estiva, ha fatto da location per questo evento di fine estate, iniziato in punta di piedi, flauto e chitarra, l’Aperijazz con il duo Carlo Mazzarella e Antonio Luongo. L’eleganza del flauto, il ritmo seducente della chitarra, il jazz che diventa espressione alta di cultura e atmosfera, in un giardino che diventa tempio della musica e della bellezza. Jazz, natura e un ottimo vino di una delle migliori cantine del Sannio.

Poi la serata si fa internazionale, con il gruppo “Lo Còr de la Plana” band francese che ha sedotto gli spettatori con un concerto ipnotico, solo voci e percussioni, un ritmo che diventa fluido mescolato al canto.Eccezionali loro, Manù Théron, Benjamin Novarino-Giana, Sébastien Spessa,Denis Sampieri,Rodin Kaufmann. Un momento incredibile, dove la musica si fonde tra esperienze moderne e sound contaminati da tribù e civiltà lontane, un concerto senza tempo.

La serata ha poi congedato gli ospiti con l’immancabile “Cena Baratto” a cura di Art’Empori e GASB Arcobaleno.Una cena che ha tutto il sapore della condivisione sana e bella, dove si vive il privilegio dello stare insieme, un ritorno alla conversazione reale e concreta, che finalmente distrae dal dilagante e virtuale fenomeno social.

Una serata piena, completa, anche colorata, le tinte forti sono state quelle di Alfredo Troise,un artista incredibile, che trasforma i suoi quadri in manifesti di quel mondo che si porta dentro,una persona da scoprire prima di arrivare al personaggio.



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