Conclusa a Zara la latitanza di Paolo Messina, protetto da una rete di fiancheggiatori VIDEO

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Arresto Paolo Messina jr, conferenza stampa in ProcuraArresto Paolo Messina jr, conferenza stampa in Procura

Si nascondeva a Zara, in Croazia, il latitante Paolo Messina. Sfuggito all'ordine di custodia in carcere emesso a seguito della sentenza di condanna per l'omicidio Rosiello. Si conclude così, dopo 23 giorni, la latitanza del beneventano fuggito all'estero per rifarsi una vita. 

Voleva rifarsi una vita all'estero e la Croazia - a parere degli inquirenti - era solo una tappa intermedia. Alla latitanza di Paolo Messina, durata 23 giorni, è stata posta fine ieri, con una brillante operazione condotta dalle forze speciali della Polizia Croata, a cui hanno assitito come ufficiali di collegamento anche due Poliziotti italiani. I dettagli sono stati illustrati questa mattina, nel corso della conferenza stampa indetta presso la Procura della Repubblica di Benevento, dal procuratore Aldo Policastro affiancato dal Questore Giuseppe Bellassai e dal capo della Squadra Mobile, il vicequestore Emanuele Fattori.

Messina è stato trovato all'interno di un residence. Con lui aveva 18.500 euro oltre a documenti falsi (italiani), alcune schede sim e la disponibilità di una moto di un'altra persona. Il Procuratore Policastro e il Questrore Bellassai hanno tenuto a sottolineare che la latitanza progettata dal fuggitivo non è stata preordinata in solitudine. In questi casi serve una rete di contatti, di supporto. E gli inquirenti hanno lasciato intendere che ora, ovviamente, stanno lavorando per indagare in questo senso al fine di individuare la rete di fiancheggiatori. 

Il pericolo di fuga dell'uomo era evidente - è stato sottolineato - infatti già in passato si era reso protagonista di alcuni episodi in cui aveva violato gli obblighi di sorveglianza a cui era sottoposto, motivo per cui le indagini per la sua cattura hanno avuto massima priorità. Il Procuratore ha tenuto anche a rimarcare che nel Sannio, seppure non vi sia criminalità organizzata come in altre province della Campania, siamo comunque in presenza di un certo tipo di criminalità che non può essere sottovalutata, come gli arresti di questi ultimi giorni dimostrano.

Il latitante è stato individuato grazie all'attività investigativa della Polizia Italiana che ha trovato nei colleghi croati ampia collaborazione.  Il vicequestore Fattori ha infatti sottolineato come la cooperazione tra le forze di polizia è stata tanto ampia da far assistere all'operazione anche i due agenti di collegamento italiani. Le operazioni in Croazia si sono svolte in stretto contatto con la Mobile di Benevento coordinata dal Servizio Centrale Operativo, in collaborazione con Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia.

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