Benevento. Importavano droga dal napoletano: blitz antidroga dei Carabinieri

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I carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento hanno dato esecuzione, questa mattina, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 5 persone di Benevento ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha evidenziato le modalità di spaccio di un organizzazione criminale operante a Benevento.

L’operazione arriva a conclusione di una complessa indagine condotta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Benevento, avviata nel mese di settembre 2016 e protrattasi fino al marzo 2018. Dall'indagine è emersa un'organizzazione tesa ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti, operante tra Benevento e i comuni limitrofi. 

Destinatari dell'Oridinanza di custodia i beneventani Pio Musco, classe '83,  Vincenzo D’agostino, classe '92,  Alfredo Norice, classe '84, Pierino Licciardi, classe '67 e  Antonio Troise,  classe '92.

 

Nell’ordinanza cautelare sono evidenziate dal Gip le risultanze della complessa attività investigativa che si fonda principalmente su nutrite attività tecniche, servizi di osservazione, pedinamenti sequestri e arresti della Polizia Giudiziara, corroborate, tra l’altro, dalle dichiarazioni di diversi acquirenti.  Le investigazioni hanno evidenziato che  Pio Musco risulta essere l’organizzatore del sodalizio criminoso, dirigeva gli altri e organizzava l’approvvigionamento e lo spaccio della sostanza stupefacente oltre poi gestire i proventi derivanti dallo spaccio della droga e gestiva le consegne di droga ai referenti degli altri gruppi di spacciatori.

Gli altri soggetti si occupavano principalmente del trasporto, della vendita al dettaglio della sostanza stupefacente dei viaggi di approvvigionamento di stupefacenti dalle aree di Castel Volturno (eroina) e Castello di Cisterna (hashish, cocaina e crack). Nel corso dell’attività sono stati documentati viaggi giornalieri presso le suddette località da parte degli indagati, che hanno evidenziato l’estrema pericolosità della contestata associazione, alla luce dell’assiduità degli approvvigionamenti effettuati soprattutto da uno degli indagati, della mole e quotidianità dei successivi spacci, oltre cento accertati, dall’ingente disponibilità di sostanze stupefacenti anche di diverso tipo, come suffragato in occasione dei sequestri (come il caso della droga rinvenuta il 27.1.2017 nel sottoscala di un palazzo) a carico dei diversi affiliati; dei conseguenti notevoli ingiusti profitti, e dell’attualità della stessa, atteso che alcun arresto o sequestro ha interrotto l’attività del criminosa del sodalizio.



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