Caso Ungureanu. Il Gip ha deciso: indagini proseguono e si allargano al contesto familiare

11:48:4 2831 stampa questo articolo
Caso UngureanuCaso Ungureanu

Per Cristina Ciocan archiviata l'accusa di omicidio, non per Daniel che è accusato anche di violenza sessuale. 

Si è svolta questa mattina in Camera di Consiglio presso il quarto piano del Palazzo di Giustizia di Benevento, alla presenza degli avvocati di parte, la discussione in merito all’inchiesta sulla morte della piccola Maria Ungureanu che come si ricorderà fu rinvenuta senza vita il 19 giugno del 2016 all’interno della piscina di un casale per cerimonie di Piazza Pacelli a San Salvatore Telesino.

Un incontro dovuto, dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dalla Procura in merito all’inchiesta che vede coinvolti Daniel e Cristina Ciocan, quello avvenuto quest’oggi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Flavio Cusani. Presenti i genitori di Maria accompagnati dagli avvocati Fabrizio Gallo e Serena Gasperini e gli avvocati Giuseppe Maturo e Salvatore Verrillo difensore dei Ciocan. Attesa per la decisione che è giunto intorno alle 13.00 con ad attendere all’esterno anche le telecamere di alcune trasmissioni che anche in passato si erano occupate del caso come Chi l’ha visto? e Quarto Grado.

Le decisioni

Archiviata la posizione di Cristina Ciocan che di fatto esce dall’inchiesta e dell’accusa di omicidio a lei contestata. Resta in piedi, invece, quella di Daniel Ciocan che resta indagato per le accuse di omicidio e di violenza sessuale. Disposte dal GIP anche ulteriori indagini, che però chiamano in causa i genitori della piccola: “Le indagini proseguono su Dianel Ciocan per i reati a lui ascritti dando indicazione di verificare anche il contesto familiare – spiega l’avvocato Fabrizio Gallo difensore della famiglia Ungureanu – in relazione ad alcune telefonate ed una maglietta, che noi siamo sicuri essere della madre e non della bambina”.

“Effettueremo ulteriori indagini investigative – spiega l’avvocato Serena Gasperini – faremo trascrivere correttamente le intercettazioni in un contesto complessivo e non estrapolata, ricordiamo che la signora non parla bene l’italiano ed è giusto che il Gip voglia approfondire questo, siamo sereni. L’approfondimento è una cosa che noi tutti avevamo chiesto”.

All’uscita dal Tribunale a parlare alle telecamere per alcuni istanti anche i genitori di Maria, Marius ed Andrea. “Voglio solo giustizia per mia figlia – ha ricordato il papà – è passato troppo tempo” mentre la madre ha chiosato: “andremo avanti fino in fondo”. 



Articolo di Cronaca Giudiziaria / Commenti