De Caro:"Al via il fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico"

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Alluvione a Benevento ottobre 2015. Frana in un torrente a S. Marco dei CavotiAlluvione a Benevento ottobre 2015. Frana in un torrente a S. Marco dei Cavoti

Giunge in serata l’annuncio da parte del sottosegretario di Stato al MIt Umberto Del Basso De Caro del via libera al fondo per la progettazione interventi contro il dissesto idreogiologico.

"La Corte dei Conti ha registrato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 14 luglio 2016 che disciplina il Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico". A renderlo noto è il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti on. Umberto Del Basso De Caro che annuncia dunque il via libera al fondo per i progetti contro il dissesto idreogiologico giunto dalla Corte di conti

"Il Fondo – spiega – è diretto a favorire l'efficace avanzamento delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico e provvede a rendere le stesse immediatamente cantierabili. Confluiscono al fondo 24 milioni di euro nell'anno finanziario 2016, 50 milioni nell'anno finanziario 2017 e 26 milioni di euro nell'anno 2018. Sono beneficiari delle risorse del Fondo – annuncia il sottosegretario - i presidenti delle Regioni, in qualità di commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, ai sensi della legge Sblocca Italia. Il finanziamento del fondo è finalizzato alla redazione del progetto esecutivo previsto per l'avvio delle procedure di affidamento dei lavori attraverso l'elaborazione, anche non esplicita, dei livelli di progettazione inferiori. Non sono ammessi al finanziamento gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini appaltati anteriormente alla data di assegnazione dei fondi. L'ammissione al finanziamento avviene nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo. Le risorse del Fondo sono allocate su base regionale attraverso graduatorie di progettazione di interventi (una graduatoria per regione) sino alla concorrenza delle somme attribuite a ciascuna regione sulla base dei criteri di riparto stabiliti con successivo Dpcm".

Del Basso De Caro afferma poi che "in via prioritaria sono finanziate le progettazioni degli interventi del ‘Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni’, ivi compresi gli incarichi di progettazione già conferiti a far data dal 15 settembre 2015. Gli ulteriori interventi per i quali il Fondo finanzia la progettazione sono selezionati tra quelli inseriti nel database on line ReNDiS (Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo), a cura delle regioni e province autonome o dei soggetti dalle stesse accreditati”.

“Presupposto per l'ammissibilità al finanziamento – conclude il sottosegretario al Mit - sarà l’inserimento del database di uno studio preliminare, che comprende una relazione (che illustra l'ubicazione e la natura del dissesto su cui si intende intervenire e gli obiettivi e le modalità e il costo dell'intervento nonché gli elementi essenziali della valutazione preventiva della sostenibilità ambientale, della compatibilità paesaggistica e dei vincoli archeologici dell'intervento), la stima sommaria dei lavori da eseguire, il quadro economico preliminare e il cronoprogramma orientativo di tutte le attività, a partire dalla progettazione, fino al collaudo o certificato di regolare esecuzione".



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