Destination wedding. Sannio, progetto della CNA per un settore che vale 380 milioni l'anno

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Lo sviluppo turistico del Sannio è al centro di numerose dichiarazioni di intenti della politica, a vari livelli. Ma è dagli operatori economici che arriva un impulso su una direttrice impensata: il wedding tourism.

L'iniziativa è della CNA di Benevento. L'associazione di categoria degli artigiani sta portando avanti un progetto che ha come obiettivo quello di proporre il Sannio come location originale per i matrimoni degli stranieri. Benevento, con le sue chiese storiche – da Santa Sofia alla Madonna delle Grazie – ed i giardini (Hortus Conclusus e Giardino del Mago) insieme a Sant'Antagata de' Goti, Valle Telesina, Valle Vitulanese, Fortore ed Alto Sannio, sono i luoghi che la CNA intende valorizzare allo scopo.

Il settore è di tutto rispetto. E' di oltre 380 milioni di euro il fatturato stimato per circa 7.000 eventi in un anno: è il valore economico del wedding tourism in Italia, secondo quanto emerso dai numeri di "Destination Weddings in Italy", la ricerca sul turismo dei matrimoni degli stranieri in Italia nel 2015, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze. E la Campania è terza, come meta, tra le regioni italiane ed intercetta il 14,4% del mercato con un fatturato di 52,7 mln di euro.

Suggestionati forse dai tanti vip che hanno celebrato il matrimonio in Italia - da Tom Cruise a Sofia Coppola, da George Clooney a Petra Ecclestone – gli stranieri scelgono l'Italia per celebrare le loro nozze in location originali. La richiesta è sempre più quella di organizzare un'esperienza, non solamente un matrimonio, ma una piccola vacanza. Via quindi dalle classiche città d'arte – ritenute poco originali - per tuffarsi nelle città di medie o piccole dimensioni.

In questo quadro si inserisce quindi l'iniziativa della CNA di Benevento che in collaborazione con “Italy Destination Wedding” ha promosso una due giorni all'insegna della promozione territoriale portando nel Sannio alcuni operatori del settore in rappresentanza di diversi mercati di riferimento.

Nei workshop svoltisi all'Università del Sannio – sabato 1 ottobre – gli organizzatori hanno portato le esperienze dirette di alcune realtà affermate del settore. Su artigianato e “turismo matrimoniale” a dare consigli agli operatori sanniti si sono cimentati – tra gli altri - Bianca Trusiani di “Italy Destynation Wedding”, Stefania Cavalieri, stilista che opera tra Roma e Londra, Gianluca Tedesco presidente del Consorzio “Chiancia-Sì” ed in collegamento via Skype l'hair stylist e direttore artistico di Lugano Sposi, Carmelo Spina.

A conclusione dei lavori una cena di gala presso la Masseria Roseto di Benevento è stata l'occasione per presentare ai buyer dei mercati di riferimento presenti (USA, Regno Unito, Polonia e Russia) le potenzialità del Sannio con esempi di riti simbolici nella splendida cornice della masseria. Tra questi anche un rito tunisino, accompagnato non a caso dall'esibizione della cantante Mbarka Ben Taleb. Domenica 2 è stata la volta della visita al territorio, con un tour guidato dei buyer nella città capoluogo ed alle botteghe artigiane di Cerreto Sannita e San Lorenzello. Non potevamancare, ovviamente, la visita di Pietrelcina.

 

 

Insomma l'intento della CNA è quello di valorizzare il territorio e l'artigianato locale, per creare valore economico in un settore che per ogni cerimonia vale mediamente 50.000 euro per non più – solitamente – di 30 invitati. E per un matrimonio sono molte le professionalità richieste, dagli atelier ai fioristi, dai parrucchieri agli estetisti, dai fotografi ai wedding planner, passando per la ristorazione. E la ristorazione permette di valorizzare i prodotti locali. Largo quindi ai vini della valle telesina e del Taburno – che colpiscono anche per il paesaggi dei vigneti – e l'intera filiera corta dell'enogastronomia sannita.

“Si tratta di un progetto pilota” - dichiara Antonio Catalano, presidente della CNA di Benevento - “in collaborazione con con Bianca Trusiani di «Italy destination wedding» e le imprese nostre associate. Il secondo passo sarà la realizzazione di un progetto formativo, da avviare nei prossimi mesi, destinato alle aziende. E' necessario che queste siano in grado di rispondere alle esigenze della clientela internazionale. Vi saranno quindi corsi per acconciatori, estetisti, ristoratori per andare incontro a gusti e tendenze dei paesi di orgine degli sposi, perché ad esempio, il trucco per gli asiatici è diverso dal trucco delle persone dei paesi nordici. Subito dopo partirà la promozione dei nostri territori nelle fiere di settore”.

Catalano si dice fiducioso nella possibilità, per il nostro territorio, di diventare un attrattore per questo tipo di turismo. “Questa è solo una partenza” - dichiara - “E' solo l'inizio di un lungo percorso, ma il riscontro positivo da parte dei buyer stranieri mi induce ad essere ottimista”.

Intanto la CNA registra l'interesse anche da parte delle aziende - non solo quelle associate – interessate a ricevere ulteriori informazioni sull'iniziativa che continuerà in primavera. E' infatti previsto un ulteriore evento di inspection, con sopralluoghi dei buyer a Sant'Agata dei Goti e San Marco dei Cavoti. 



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