Lavoro, dati Openpolis negativi per il Mezzogiorno. Barone (Asi): "Unica speranza la partenza della Zes"

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Luigi BaroneLuigi Barone

I dati Openpolis sull’occupazione ribadiscono una sostanziale criticità per l’Italia rispetto al resto d’Europa, ma l’elemento più preoccupante è sempre il divario tra Nord e Sud.

"Se tra Emilia Romagna e Campania ci sono quasi trenta punti di differenza in negativo per la nostra regione significa che per recuperare il gap servono, nell’immediato, nuove e diverse politiche del lavoro”. A dirlo è il presidente del Consorzio Asi della provincia di Benevento, Luigi Barone, che punta l’attenzione sui giovani delle regioni meridionali che non lavorano e non sono inseriti in alcun percorso formativo: “In Campania il trentasei per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora; significa che per questi ragazzi le possibilità di inserimento in un percorso occupazionale è praticamente pari a zero. Questo è un dato davvero allarmante”.

Il presidente dell’Asi di Benevento, però, “nonostante queste criticità”, invita “le istituzioni, le associazioni di categoria e le parti sociali ad unire le forze per uscire dal pantano. Soltanto attraverso una condivisione dei percorsi si possono ottenere dei risultati”. Per Barone, comunque, “l’avvio delle Zone Economiche Speciali può rappresentare il punto di svolta per le aree depresse del Mezzogiorno d’Italia. Attrarre nuovi investimenti anche da realtà che travalicano i confini nazionali può essere l’unica opzione per creare nuovi posti di lavoro”.

A tal proposito, il presidente dell’Asi sannita evidenzia “una certa effervescenza del sistema produttivo rispetto alle Zes. Come Asi di Benevento abbiamo avuto diverse richieste sulle aree disponibili e anche sui capannoni di proprietà Asi”. A differenza delle altre Asi campane quella sannita ha un importante vantaggio: “I terreni ricadenti in area Zes a Ponte Valentino – afferma Luigi Barone - sono tutti di proprietà dell’Asi per cui, rispettando le norme, possono essere assegnati senza alcuna procedura di esproprio che potrebbe determinare invece tempi più lunghi”. Questo beneficio assieme ad una realtà industriale sicuramente diversa da quella metropolitana è stata oggetto di diversi incontri del presidente Barone. “Ho incontrato imprenditori non solo campani e nazionali ma anche investitori stranieri. A tutti ho illustrato la nostra Area Industriale, i servizi che eroghiamo, i vantaggi per chi si insedia e il clima positivo delle relazioni. Insomma, chi verrebbe nel Sannio non avrebbe alcuna difficoltà ambientale. In ogni caso ho riscontrato particolare attenzione per il nostro agglomerato di Ponte Valentino”, conclude il presidente dell’Asi. 



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