Uil, Bosco commenta i dati Istat: "Con incrementi così bassi del Pil non si può parlare di crescita"

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Secondo i dati Istat l'Italia avrebbe registrato un modesto miglioramento, ma il margine è ancora troppo piccolo per parlare di un cambiamento

La Uil Avellino/Benevento rende noto che, secondo l’Istat, l’Italia sarebbe fuori dalla recessione, anche se la crescita è davvero modesta poiché nel primo trimestre dell’anno 2019 il Prodotto Interno Lordo (PIL) sarebbe cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Adesso, secondo i dati della prima stima flash dell’Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

L’economia italiana, rileva l'Istat, avrebbe così registrato “un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell'attività registrata nei due trimestri precedenti”. E a margine della Festa del 1° maggio 2019, tenutasi unitariamente a Benevento, Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, ha tenuto a precisare:

“Con incrementi percentuali così bassi del Pil non si può parlare di crescita. Non è uno «zero virgola» in più o in meno a determinare il vero cambiamento di cui ha bisogno il paese. Ragionamento analogo vale anche per i dati sull’occupazione. Il problema è che serve una politica per lo sviluppo fondata sulla valorizzazione del lavoro”.

“Investimenti in infrastrutture materiali e immateriali, taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati, rinnovi contrattuali dignitosi, lavoro stabile ai giovani, riduzione del gap tra il nord e il sud del paese – conclude Bosco - sono i pilastri su cui fondare una ripresa vera e strutturale della nostra economia. Queste politiche devono essere affermate sia in Europa che in Italia”.
 



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