Uil. C'è bisogno di colmare carenze organiche, ormai croniche in alcuni settori

13:44:29 900 stampa questo articolo

Il sindacato Uil apprende favorevolmente da fonti giornalistiche di nuove assunzioni e vicini bandi di concorso per le nostre amministrazioni centrali.

Si tratta, di certo, di un primo passo utile ma che non può considerarsi sufficiente di fronte a dieci anni di blocco del turn over, agli intercorsi pensionamenti di vecchiaia e ai prossimi prepensionamenti di quota 100.

Torniamo a ripetere, infatti, che vi è l’urgenza non solo di invertire il trend di graduale e pesante invecchiamento della popolazione lavorativa pubblica, ma – soprattutto - di andare a colmare tutte quelle carenze organiche che in alcuni settori ormai potremmo definire croniche, e che non fanno altro che allontanare giustamente le persone da un servizio pubblico sempre meno in grado di rispondere adeguatamente e prontamente alle loro esigenze.

È da qui che deve ripartire la ripresa della nostra Pubblica Amministrazione, e cioè dalla fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni cui si rivolgono per soddisfare i propri bisogni. Per farlo, e per incrementare così la produttività, non è più sostenibile che diverse e numerose realtà continuino a prestare servizi sotto organico e, quindi, deve anche affrontarsi seriamente la questione delle uscite di quota a 100, a tutela di una continuità dei servizi essenziali che non può essere semplicemente garantita dalla riduzione delle finestre di uscita dei pubblici.

“La Ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) - che pure sta avviando, con i nuovi ingressi, una fase importante, deve sostenere la necessità di un piano straordinario di assunzioni che vada oltre il mero turn over. Vi è bisogno – conclude il sindacalista - che la nostra pubblica amministrazione si rimetta in condizione di poter esercitare le proprie funzioni a pieno regime”.



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