A Telese Terme presentazione del volume "Il Cigno Nero e il Cavaliere Bianco", con la partecipazione dell'autore

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Roberto NapoletanoRoberto Napoletano

Roberto Napoletano presenterà a Telese Terme il libro “Il Cigno Nero e il Cavaliere Bianco”.

Mercoledì 25 luglio alle ore 18, presso la Sala del Principe del Gran Hotel Telese Terme, Roberto Napoletano presenterà il libro “Il Cigno Nero e il Cavaliere Bianco” (La Nave di Teseo) . L’incontro, organizzato dalla Fondazione Gerardino Romano, vedrà la partecipazione del sindaco di Telese Terme, Pasquale Carofano, del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e del rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo De Rossi, e sarà introdotto e moderato da Felice Casucci, docente presso l’Università degli studi del Sannio.

Il libro racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l’Italia e l’Europa, vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore”. Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull’Italia il Cigno nero – la tempesta perfetta dei mercati – e arriva fino allo scontro aperto su Bankitalia e le macerie del sistema bancario italiano. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste. Il complotto non esiste, l’Italia non diventa la nuova Grecia, ma paga salato il conto dell’errore fatale di Trichet, allora presidente della Banca centrale europea. Pesano sul paese gli interessi geopolitici dei nostri “cari alleati” e si allungano le mani predone della finanza d’oltralpe.

A salvarci sarà il provvidenziale arrivo di un Cavaliere bianco, il nuovo presidente della Bce Mario Draghi. Intanto gli italiani vivono la parabola di Berlusconi, i sacrifici del governo Monti, i tentativi del giovane Letta, il coraggio e le trame di Renzi. È il passaggio tra un mondo vecchio e il mondo di oggi. Le grandi famiglie industriali si dileguano in un capitalismo di relazione che non muore mai, le banche sono investite loro malgrado dal ciclone della doppia recessione e, grazie al lavoro silenzioso degli uomini del Tesoro e della Banca d’Italia, si evita il fallimento del paese.



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