Gioco d’Azzardo, domani all’ospedale S. Alfonso l’incontro di sensibilizzazione “Non ti azzardare”

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Questi incontri di sensibilizzazione, promossi nei comuni del territorio diocesano, stanno avendo luogo in seguito alla sottoscrizione del regolamento diocesano sul gioco d’azzardo patologico.

Nell’ambito degli incontri formativi/informativi di sensibilizzazione sulla ludopatia, l’Osservatorio Caritas per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e l’Ufficio della Pastorale della Salute organizzano un convegno domani mattina, sabato 5 aprile, a partire dalle ore 8:30 presso l’Auditorium dell’Ospedale “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti. Oltre ai saluti dei direttori della Pastorale della Salute don Giuseppe Oropallo e don Antonio Raccio, del direttore sanitario del Presidio Ospedaliero Pasquale Di Guida e della responsabile dell’Osservatorio Caritas suor Raffaela Letizia, interverranno: la dirigente psicologa del SER.D. del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche Asl Na 1 Centro dott.ssa Luigia Cappuccio sul gioco d’azzardo tra piacere e rischio, la dirigente psicologa del SER.D. dell’Asl di Napoli dott.ssa Teresa Centro sulle dinamiche familiari che s’innescano, la dott.ssa Anna Grazia Mautone del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche Asl Na 2 Nord sull’impatto del rischio dipendenza su famiglie e minori e lo psicologo e psicoterapeuta dell’Asl di Caserta dott. Roberto Malinconico, autore del libro “Il gioco senza sorriso”. Modererà l’incontro il medico psichiatra dott. Maurizio Volpe.

Questi incontri di sensibilizzazione, promossi nei comuni del territorio diocesano, stanno avendo luogo in seguito alla sottoscrizione del regolamento diocesano sul gioco d’azzardo patologico da parte dei Consigli Comunali. Tale documento, dopo l’analisi dei dati e delle iniziative già presenti e operative, ha sintetizzato la complessità del fenomeno nel territorio sannita. La ludopatia, certamente riconoscibile come una malattia psico-sociale, matura da una cultura del piacere e dello sballo diffusasi anche nei nostri piccoli centri. Sarebbe auspicabile una vera trasformazione culturale, come più volte sollecitata anche dai Servizi territoriali.

Il Documento ha sottolineato la penetrazione severa del problema, con un taglio particolarmente grave di sommerso e della tolleranza sociale ancora piuttosto elevata rispetto alla dipendenza da gioco. Risalta una ancora scarsa consapevolezza della patologia, che spesso viene considerata soltanto un vizio. A tal fine si è ritenuto prioritario il sostegno di processi di consapevolezza che la ludopatia è una patologia alla stregua dell’uso di sostanze psicotrope e dell’alcool, anzi tanto spesso è associato ad altre forme di dipendenza patologica. Con le ultime approvazioni del regolamento da parte dei comuni di Melizzano e di Frasso Telesino attualmente sono 24 i comuni che hanno adottato questo regolamento diocesano.



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