Floriana Fioretti (PD): "Necessarie misure alternative per metter fine agli episodi di violenza in citta' "

8:52:1 2771 stampa questo articolo
Floriana Fioretti Floriana Fioretti

Il consigliere comunale del Pd Floriana Fioretti commenta gli ultimi episodi di violenza accaduti nei pressi di piazza Santa Maria ed avanza proposte.

"L'area di piazza Santa Maria continua ad essere terra di nessuno", esordisce Fioretti, che continua "Da tempo era chiaro ed evidente che l'ordinanza anti-accattonaggio del sindaco Mastella, immediatamente successiva all'allarme lanciato allora sulla stampa dalla sottoscritta e dal dottor Giuseppe De Lorenzo, in seguito alle numerose segnalazioni pervenuteci da commercianti e residenti della zona, non avesse prodotto gli effetti sperati. Gli ultimi episodi in ordine di tempo (il litigio tra extracomunitari avvenuto giovedì, la rapina al bar "Ellen & Rose" del 19 giungo scorso) purtroppo non fanno altro che confermare questo trend. I ragazzi di colore che agiscono da parcheggiatori abusivi hanno ripreso possesso della piazza appena qualche giorno dopo la disposizione sindacale e sono tornati a molestare ed infastidire gli automobilisti e a creare problemi a residenti e commercianti".

Floriana Fioretti sottolinea come sia innebabile il fatto che in quella piazza (e nelle zone limitrofe) il problema esista ancora. Il consigliere nota ancora che la presenza delle forze dell'ordine e della polizia municipale non funziona come deterrente, "infatti - aggiunge - non appena vedono arrivare una volante della polizia o un'auto dei vigili urbani gli abusivi se la danno a gambe e spariscono nei vicoli circostanti".

Quindi Fioretti suggerisce l’utilizzo di strumenti alternativi, come quelli contenuti nel decreto sicurezza varato dal Governo il 20 febbraio scorso. Il ricorso a tali strumenti è ritenuto "necessario e doveroso da parte dell'amministrazione comunale, come è già stato fatto dalla polizia municipale in un recente episodio di spaccio di droga in quella stessa piazza. L’articolato pacchetto di misure che attribuisce maggiori poteri ai sindaci e rafforza l'intervento degli enti territoriali e delle forze di polizia nella lotta al degrado delle aree urbane - conclude Fioretti - rappresenta un valido strumento di prevenzione di fenomeni di criminalità diffusa. Tra queste misure, il cosiddetto Daspo Urbano, che prevede sanzioni amministrative inasprite e (in caso di reiterazione della condotta) la disposizione, da parte del Questore, del divieto d'accesso fino a 6 mesi (fino a 2 anni se con precedenti per reati contro la persona o il patrimonio) presso l'area interessata".



Articolo di Partiti e associazioni / Commenti