Foglianise. Il 19 marzo la presentazione del documentario "Uomini, monaci, santi"

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Sarà presentato domani, sabato 19 marzo, a Foglianise il documentario "Uomini, monaci, santi. Un viaggio alto-medievale nel Gastaldato di Tocco”.

“Un viaggio tra le più importanti testimonianze di epoca longobarda rintracciabili nella Valle Vitulanese: il borgo abbandonato di Tocco Caudio - chiamato oggi Tocco Vecchio - l'Abbazia di Santa Maria della Grotta che si trova sul monte Drago, in un territorio conteso tra Vitulano e Foglianise, la grotta di San Michele sul monte Caruso di Foglianise”.

Questo lo scenario del documentario "Uomini, monaci, santi. Un viaggio alto-medievale nel Gastaldato di Tocco” per la regia di Nicola De Blasio che verrà presentato sabato 19 marzo, alle ore 18.00 presso l'Oratorio “Padre Isaia” di Foglianise. L'evento è organizzato dalla Pro Loco "Ugo Pedicini" di Foglianise in collaborazione con l'Associazione Terra&Radici e la rete televisiva TSTV Benevento che ha realizzato e prodotto il documentario.

A Giuseppe Angelone, presidente della Pro Loco, e Genoveffa Molinaro, presidente di Terra&Radici, toccherà dare il benvenuto ai presenti. Pina Pilla, autrice del documentario, presenterà caratteristiche e curiosità legate alla sua realizzazione. Fernando Gisoldi focalizzerà l'attenzione sulla valorizzazione di itinerari e siti storici della Valle Vitulanese, mons. Mario Iadanza, vicario diocesano Beni Culturali e Arte Sacra di Benevento, fornirà invece le coordinate storiche necessarie per comprendere alcune dinamiche inerenti al periodo di riferimento, un periodo importante e culturalmente vivace. A moderare il tutto Antonella Iannuzzi, curatrice del progetto. Seguirà la proiezione del documentario.

“Questo documentario – affermano gli organizzatori dell'evento - nasce dal desiderio di ampliare la conoscenza delle testimonianze di epoca longobarda che si ferma, molto spesso, ai confini della città di Benevento, dimenticando quanto possa nascondersi in alcuni angoli del Sannio. Esso accende un faro sulla Valle Vitulanese, una zona che merita di essere studiata e raccontata; un'area che unisce storia, cultura e natura da tutelare e promuovere”.



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